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domenica 9 giugno 2013

Recensione: Kayla 6982 di Karen Sandler


Titolo: Kyla 6982
Autore: Karen Sandler
Editore: Giunti 
Pagine: 492 pag.
Collana: Y
ISBN: 9788809759817

Trama: Il pianeta Loka è stato colonizzato da un'élite di terrestri facoltosi e spregiudicati, gli unici superstiti di una Terra ormai inabitabile. Fra loro ci sono scienziati senza scrupoli che hanno creato una sub-razza di schiavi da sfruttare biecamente. Sono androidi senzienti costituiti da genoma umano e circuiti elettrici, e occupano il posto più infimo della società nel sistema di caste gerarchiche di Loka. Ma queste creature hanno un cuore, un'etica e una volontà. Sono quasi umani e, forse, troppo umani. Questa è la storia di una di loro, la quindicenne Kayla 6982 che, con l'aiuto dell'amica Mishalla, si lancia in una pericolosa avventura per scoprire le terribili verità che si nascondono dietro al mostruoso piano degli umani. Una trama sorprendente in cui si intrecciano umiliazioni, razzismo, coraggio e lealtà, ma in cui trova posto anche l'amore. Sul polveroso pianeta Loka, illuminato da due pallidi soli, sboccia la storia proibita fra un umano di alto rango, nipote di un vecchio scienziato illuminato, e la giovane Kayla.

Voto: 4.5/5


La mia recensione:


Dopo aver intervistato l'autrice, non potevo non leggere il libro, mi sembra ovvio. Sapete, all'inizio ero davvero delusa, credevo sarebbe stato uno di quei libri che sono carini, ma che alla fine non ti lasciano nulla. Come la maggior parte degli YA pubblicati negli ultimi tempi, ecco. Invece no, invece Kyla 6982 è un libro che merita, in parte distopico, in parte post-apocalittico e fantascientifico. Diciamo che classificarlo è quasi impossibile, tratta davvero troppi temi e nessuno di questi è davvero rilevante.

Kyla 6982 parla di schiavitù, razzismo, religione, controllo delle menti (e della vita), amore, odio, morte, paure, credenze, speranze, fedeltà, uguaglianza, fratellanza, ecc. ecc. Perché i protagonisti di questo romanzo sono loro, gli abitanti di Loka, il pianeta dai due Soli. Su Loka si vive in caste, ovvero in gruppi elitari della società che permettono determinati diritti. I Puri sono coloro che più di ogni altro hanno diritto di vivere su Loka e hanno il pieno potere sugli NGM, che spesso vengono utilizzati come servi e che possono essere controllati 24h su 24. 

Gli impuri sono coloro che non presentano le giuste caratteristiche estetiche per essere considerati Puri, né hanno la stessa potenza economica. Prima della nascita degli NGM, gli Impuri erano al servizio dei Puri, considerati poco o niente. Kyla è una NGM di quindici anni, a cui presto comunicheranno il lavoro che intraprenderà, ma non sa che il suo incontro ravvicinato con un Puro le scombussolerà tutta l'esistenza da quel giorno in poi.

Devo essere sincera, questo libro all'inizio non mi convinceva per niente. L'ho trovato un po' forzato con tutte queste "novità futuristiche" che vengono buttate lì fin da subito, senza spiegarti bene cosa sia questo o quell'oggetto. Sono contenta di essermi ricreduta più avanti, quando la storia è entrata nel vivo e mi sono mangiata le unghie mentre cercavo di capire cosa ci fosse dietro e che cosa succedesse.

Ho amato (e lo dico con trasporto) il modo in cui Karen Sandler ha trattato il tema della religione. L'ho amato perché è stato coerente, perché ha dato un'idea di quello che la religione è, di quello che anche io penso che sia. Nonostante tutto, la fede di Kyla è stata emozionante e sì, l'ho apprezzata tantissimo. Non posso catalogare questo libro in un genere, perché è anche un distopico, è anche un post apocalittico, è anche fantascientifico. Diciamo che è un calderone di tanti generi che ha del geniale in sé. 

Voglio spendere due parole per due personaggi nel libro, spero non lo consideriate uno spoiler, ovvero Mishalla ed Eoghan. Diciamo che sono stati loro due a convincermi a leggere pagina dopo pagina, nella speranza di ritrovarli sempre nel capitolo successivo. Kyla è un bellissimo personaggio, ma Mishalla mi ha emozionata tantissimo. Eoghan ha avuto una parte troppo piccola (ma è un personaggio secondario, perciò è coerente), però per quelle poche pagine in cui abbiamo potuto leggere di lui, mi ha fatta proprio innamorare *-*


Vi ricordo che potete leggere l'intervista a Karen Sandler, autrice del libro, a questo link.


domenica 3 febbraio 2013

Prossime uscite: febbraio 2013


Riprendo la rubrica riepilogativa, altrimenti dovrei fare davvero troppe anteprime :)
Bene, ecco alcune uscite che dovete segnarvi per questo mese!


Titolo: Uno splendido disastro
Titolo originale: Beautiful disaster
Autore: Jamie McGuire
Editore: Garzanti
Prezzo: 16,40 €
Collana: Narratori moderni
Pagine: 400 pag.
Uscita: 28 febbraio 2013
Trama: Camicetta immacolata, coda di cavallo, gonna al ginocchio. Abby Abernathy sembra la classica ragazza perbene, timida e studiosa. Ma in realtà Abby è una ragazza in fuga. In fuga dal suo passato, dalla sua famiglia, da un padre in cui ha smesso di credere. E ora che è arrivata alla Eastern University insieme alla sua migliore amica per il primo anno di università ha tutta l'intenzione di dimenticare la sua vecchia vita e ricominciare da capo. Travis Maddox di notte guida troppo veloce sulla sua moto, ha una ragazza diversa per ogni festa e attacca briga con molta facilità. C'è una definizione per quelli come lui: Travis è il ragazzo sbagliato per eccellenza. Abby lo capisce subito appena i suoi occhi incontrano quelli castani di lui e sente uno strano nodo allo stomaco: Travis rappresenta tutto ciò da cui ha solennemente giurato di stare lontana. Eppure Abby è assolutamente determinata a non farsi affascinare. Ma quando, a causa di una scommessa fatta per gioco, i due si ritrovano a dover convivere sotto lo stesso tetto per trenta giorni, Travis dimostra un'inaspettata mistura di dolcezza e passionalità. Solo lui è in grado di leggere fino in fondo all'anima tormentata di Abby e capire cosa si nasconde dietro i suoi silenzi e le sue improvvise malinconie. Solo lui è in grado di dare una casa al cuore sempre in fuga della ragazza. Ma Abby ha troppa paura di affidargli la chiave per il suo ultimo e più profondo segreto.


Titolo: Il sogno della Bella Addormentata
Autore: Luca Centi
Editore: Piemme
Prezzo: 16,50 €
Collana: Freeway
Pagine: 252 pag.
Uscita: 12 febbraio 2013
Trama:  Nella Londra di fine Ottocento, Talia si muove silenziosa come un gatto e scaltra come una volpe. È molto giovane e molto bella, il che è un indubbio vantaggio nell’esercizio della sua professione, la ladra. Talia però non ruba di tutto, vuole impossessarsi solo di sette oggetti dalla misteriosa funzione, chiamati i Sette Peccati. E lo fa per un motivo particolare: glielo ha chiesto il padre sul letto di morte. Fra nebbie e vapori, indizi e vestiti da ballo, e contando solo sull’aiuto di due assistenti fedelissimi, Madame Vivienne e Archie, Talia farà di tutto per esaudire l’ultimo desiderio di suo padre. Lungo il cammino, fatto di insidie, minacce, ma anche di nuovi amori, la ragazza farà luce sul mistero che avvolge i Sette Peccati. Ma la soluzione dell’enigma si dimostrerà tanto sconvolgente quanto raccapricciante, nascosta com’è dentro una teca di cristallo.

Titolo: Ascend - il regno ritrovato
Titolo originale: Ascend
Autore: Amanda Hocking
Editore: Fazi
Prezzo: 9,90 €
Collana: Lain
Pagine: 252 pag.
Uscita: 7 febbraio 2013
Trama: Siamo alla resa dei conti finale e Wendy Everly si trova di fronte a una scelta impossibile. Ormai è una donna pienamente consapevole dei suoi poteri, ma l’unico modo per salvare i Trylle dal loro nemico mortale è sacrificare se stessa. Se non si arrenderà ai Vittra, il suo popolo dovrà affrontare una brutale guerra, ma come può Wendy abbandonare tutti i suoi amici, anche se questo fosse l’unico modo di salvarli? La principessa deve anche decidere chi amare, se Finn o Loki, a entrambi i quali è profondamente legata. Uno di loro due è la sua anima gemella e l’ha capito solo nel momento del più grave pericolo. Il destino di un intero mondo è nelle mani della ragazza, che seguendo il suo cuore arriverà dove nessuno era mai riuscito, là dove i due popoli conosceranno per la prima volta la pace.

Titolo: Multiversum - Memoria
Autore: Leonardo Patrignani
Editore: Mondadori
Prezzo: 17,00 €
Pagine: 260 pag.
Uscita: 19 febbraio 2013
Trama: La frase pronunciata da Marco, con cui si conclude il primo romanzo, è il punto di partenza del secondo capitolo della Multiversum Saga. Alex, Jenny e Marco si trovano in Memoria, luogo esclusivamente mentale nel quale vedono solo ciò che ricordano. Mentre i secoli trascorrono dopo la fine del loro mondo, una nuova era è cominciata sul pianeta Terra. Sarà Jenny a svegliarsi per prima, in una cabina a bordo di un sottomarino, in una realtà di nuovo fisica. La voce di Alex suona ancora nella sua testa ma lui non è con lei. Solo ritrovandolo potrà cercare una via d'uscita da quell'ennesima trappola. Sempre se è vero che nelle infinite biforcazioni del Multiverso esiste una strada alternativa...


Titolo: Il figlio
Autore: Lois Lowry
Editore: Giunti
Prezzo: 9,90 €
Collana: Y
Pagine: 384 pag.
Uscita: 13 febbraio 2013
Trama: Questa è la storia di Claire, ma anche di Jonas, Matty, Kira e di molti altri personaggi dell'inquietante realtà distopica inventata dall'autrice. Siamo al Villaggio, Claire ha solo 14 anni e ha ricevuto il ruolo di "Birthmother": dopo l'inseminazione artificiale diventerà un "contenitore" e partorirà il suo "prodotto". Nessuno le ha spiegato quanto sarà doloroso, nessuno l'ha avvertita che dovrà portare una benda che le impedirà di vedere suo figlio. Ma il parto di Claire è tutt'altro che semplice: subisce il primo cesareo di tutta la comunità. Per un'imprudenza dell'infermiera viene a sapere che il figlio, il numero 36, sta bene. A causa delle complicazioni, però, Claire viene "decertificata", dichiarata non adatta a essere una "Birthmother" e assegnata alla piscicoltura. La ragazza, sconvolta da un'atroce sensazione di perdita, ha ormai un unico scopo: ritrovare suo figlio. L'arrivo al vivaio della nave dei rifornimenti, giunta da un luogo sconosciuto chiamato "mare" con la sua strana ciurma, potrebbe essere il suo mezzo di fuga, quando rapirà il bambino...

Titolo: Dove finisce il buio
Titolo originale: Arise
Autore: Tara Hudson
Editore: Nord
Prezzo: 16,60 €
Pagine: 368 pag.
Uscita: 14 febbraio 2013
Trama: Abbracciarsi, tenersi per mano, baciarsi: sono gesti quotidiani che scandiscono e consolidano ogni relazione, ma per qualcuno sono un desiderio irrealizzabile. Amelia è un fantasma, un'anima inquieta rimasta legata alle acque scure del fiume in cui è affogata dieci anni prima, e non può nemmeno sfiorare il suo adorato Joshua senza che la sua evanescente figura svanisca nel nulla. Tuttavia, per coronare il suo sogno d'amore, Amelia è disposta a tutto, anche a sfidare le leggi che regolano il regno dei morti. Lei sa che un certo rituale le permetterebbe di recuperare la sua forma corporea... ma sa pure che quel rituale è così potente da mettere in grave pericolo proprio la vita di Joshua. Amelia non vuole rischiare di condannare l'uomo che ama a vagare per sempre sotto forma di spirito e sarà costretta a fare una scelta: restare con Joshua, ma senza poterlo toccare, condannandolo a vivere un'esistenza di sacrifici; oppure rinunciare a lui, per lasciarlo libero di costruirsi una nuova vita...

giovedì 24 gennaio 2013

Intervista a Marta Palazzesi


Qualche giorno dopo l'uscita del suo primo libro, Marta Palazzesi ci racconta la sua esperienza! Dopo averla contattata su Facebook, ho ricevuto le risposte in brevissimo tempo e, non so voi, ma DEVO avere il suo libro!


Che ha scritto...




Ciao Marta, benvenuta su Shining Books, ti ringrazio per aver accettato la mia intervista!
Ciao Erika, grazie a voi per avermi contattata, mi fa molto piacere avere l’occasione di scambiare due chiacchiere qui sul vostro blog.


1) Parliamo della tua carriera da scrittrice: quando hai capito che volevi diventare una scrittrice? E quanto tempo ti ci è voluto per terminare il manoscritto de "il bacio della morte"?

Be’, per il momento, la mia più che una carriera è un inizio, che spero mi porterà sempre più in là. Ho sempre voluto scrivere, fin da bambina. La folgorazione è avvenuta a otto anni, dopo avere scoperto un’autrice fantastica come Bianca Pitzorno che, con il suoi bellissimi romanzi Ascolta il mio cuore e Polissena del Porcello, mi ha fatto capire che anche io volevo fare quello nella vita, raccontare storie.

Gli inizi sono stati difficili, spesso iniziavo a scrivere senza avere bene idea di dove stessi andando a parare, fermandomi dopo una cinquantina di pagine perché non riuscivo a organizzare in modo strutturato tutte le idee che avevo in testa. Detto tra di noi, ho sempre odiato le “scalette” dei temi a scuola!

Però, stendere la trama con la suddivisione dei vari capitoli – anche in maniera schematica – stabilire quali dovessero essere i grossi “colpi di scena”, capire da dove volevo partire e, soprattutto, dove volevo arrivare si è rivelato indispensabile per la creazione della trilogia.

Ma scrivere è e rimane soprattutto un processo creativo, per fortuna, quindi, una volta messi questi “paletti”, mi sono lanciata nella scrittura in modo spontaneo.

La prima stesura de Il bacio della morte mi ha impegnata per quattro settimane circa, ma prima di inviare il manoscritto alla casa editrice sono passati altri sette mesi, durante i quali l’ho rivisto varie volte e ho scritto il secondo volume della trilogia, che avevo pianificato fin dall’inizio.

2) Suppongo tu abbia degli autori/autrici preferiti. Quanto ti hanno influenzata nella tua vita, ma soprattutto quanto ha influito nella tua scrittura?

Uh, sì, ne ho davvero tanti! Guarda, credo che a modo loro mi abbiano influenzata tutti. Da quelli più strettamente legati al genere YA a quelli che invece si occupano di altri generi letterari, come quello storico. Se oggi scrivo così, è per merito di tutto quello che ho letto in passato, e mi riferisco sia ai libri che mi sono piaciuti e che ho preso a modello, sia a quelli che invece non mi hanno entusiasmata ma che ho comunque tenuto come metro di paragone.

3) Qual è stata la tua reazione quando hai scoperto che avrebbero pubblicato il tuo romanzo?

Non ci ho creduto. La casa editrice mi ha contattata a inizio dicembre 2011 e ci siamo accordati per vederci a metà mese. In quelle due settimane ho pensato tutto, tranne che volessero davvero pubblicare la mia trilogia. Ho abbracciato le teorie più assurde pur di non illudermi! Quando poi mi è stato detto in modo chiaro che i miei manoscritti sarebbero diventati libri, sono rimasta interdetta. Sul momento non ho neanche esultato, perché non riuscivo a crederci.

4) Puoi darci qualche anticipazione sul secondo romanzo e in generale sulla saga?

Ahia, ahia, terreno minato!

Scherzo, certo che posso dirvi qualcosa (muoio dalla voglia di farlo, in realtà!) Per esempio, alcuni “nodi” creati nel primo volume verranno finalmente sciolti. Riusciremo a conoscere meglio alcuni

dei protagonisti più “misteriosi” de Il bacio della morte e incontreremo nuovi e inaspettati personaggi, al di fuori del solito contesto. Avremo anche modo di assaporare un po’ di più leggende e folklore slavo, e non mancheranno l’ironia e i commenti sarcastici di Thea.

Chissà, forse avremo anche modo di scoprire il suo lato più romantico…

5) Hai altri progetti oltre alla saga della "Casa dei demoni"?

Al momento vorrei cercare di concentrare tutte le mie energia sulla trilogia, ma in realtà, proprio di recente, ho iniziato a ragionare su una nuova storia. La metterò da parte fino a quando La Casa dei Demoni non sarà conclusa, e poi la prenderò in mano a mente fresca. Sicuramente mi piacerebbe continuare nel solco del genere Young Adult. È quello che mi rappresenta di più e che sento maggiormente “mio”. Però, chissà, non si può mai sapere quali sorprese riserva il futuro!


sabato 12 gennaio 2013

Intervista: Karen Sandler


Che ne dite di un'altra intervista oltreoceano? Questa volta ho intervistato Karen Sandler, l'autrice di Kayla 6982, edito da Giunti Y, che ho acquistato mesi fa, ma che non sono ancora riuscita a leggere!


Qui potete trovare il link diretto al suo sito!


Ringrazio Isabella di From a Book Lover per avermi aiutata con la traduzione!

1) La tua biografia dice che "avevi giurato che un giorno saresti stata una scrittrice". Il tuo sogno è diventato realtà. Come ti sei sentita quanto il tuo primo libro fu pubblicato?

Il momento più eccitante fu quando quando l'editore mi chiamò e mi disse "vogliamo acquistare (pubblicare n.d.b.) il tuo libro". Avevo scritto e inviato manoscritti agli editori per quattro anni (e in quel periodo ho lavorato per poter diventare una scrittrice) quando ricevetti quella chiamata nel settembre 1997. Ero davvero al settimo cielo dopo quel primo acquisto, tanto da fare la Danza della Felicità di Snoopy!

Ovviamente, anche quando JUST MY IMAGINATION venne pubblicato nel Febbraio del 1998 fu un'esperienza stupenda. Questo libro in particolare (i miei primi due libri pubblicati, in realtà) veniva venduto solo negli Walmarts (catena di supermercati americani, n.d.b.). Andavo in tutti gli Walmarts della mia zona, autografavo i libri e li risistemavo sugli scaffali per i lettori che li avrebbero acquistati. L'avere in mano quel primo libro, poterlo davvero stringere, fu un'esperienza irripetibile.

Originale: Actually, the first very exciting moment was when the editor called me and said, “We want to buy your book.” I had been writing and sending manuscripts to publishers for four years (and had been working to be a writer even longer than that) when I got that call in September 1997. I was over the moon at that first sale, doing the Snoopy Dance of Joy.

When JUST MY IMAGINATION came out in print in February 1998, that was quite marvelous too, of course. That particular book (my first two published books, in fact) was sold only in Walmart stores. I would go to the various Walmarts in my area and autograph the book and put it back on the shelf for readers to buy. Actually holding that first book in my hands was a one-of-a-kind experience.

2) Sei nonna! Hai scritto un libro per tua nipote?

Mia nipote ha solo due anni e purtroppo non scrivo per bambini così piccoli. Tuttavia, quando il più giovane dei miei figli aveva all'incirca nove o dieci anni, e scrivevo solo romanzi per adulti, ho pensato che avrei potuto scrivere un libro che sarebbe potuto piacere anche a lui. Quindi ho scritto un libro per bambini della sua età, chiamato "Time in a bottle". Questo libro è ancora in vendita in ebook, ma ho cambiato il titolo in "Timewrecked". Lo potete trovare su Amazon a questo link.
Un giorno, quando mia nipote sarà abbastanza grande per leggere "Timewrecked", gliene regalerò una copia.

Originale: My granddaughter is only two, and sadly I don’t write for children that young. However, when my younger son was about nine or ten, and I was writing only romances for adults, I thought I should write a book that he would enjoy reading. So I wrote a book for kids his age called TIME IN A BOTTLE. That book is still for sale as an e-book, although I changed the title to TIMEWRECKED. You can find it on Amazon here.

3) Kayla 6982 è un romanzo distopico. Quali sono i principali problemi della nostra società che hai evidenziato e perché?

KAYLA 6982 esplora diversi argomenti che interessano la nostra società. Razzismo, i diversi modi in cui classi economiche differenti vengono trattate, come la religione può in qualche modo liberare o meno le nostre vite, e l'etica dell'ingegneria genetica... tutti questi elementi convergono insieme. Volevo riuscire a catturare quel sentimento che tutti gli adolescenti che si sentono fuori posto provano e hanno provato. Me compresa. Da adolescenti, vogliamo fuggire da quelle che sono le aspettative che gli altri hanno di noi, eppure ne rimaniamo ugualmente intrappolati. Mentre Devak, il ragazzo Puro di Kayla 6982, rischia di non essere approvato dalla società quando non rispetta le regole, per gli androidi schiavi come Kayla, opporsi a queste regole potrebbe essere mortale. Per lo stesso motivo, le scelte compiute dai giovani di oggi possono portare a semplici liti così come metterli in pericolo di vita.

Originale: KAYLA 6982 explores a number of social issues. Racism, the differences in how various economic classes are treated, how religion can enhance or restrict our lives, and the ethics of genetic engineering are all woven into the plot. I wanted a story that, although it takes place in the future, would reflect current day society. I wanted to capture that feeling we all experience as teens that we don’t fit in. As teens, we want to break free from what is expected of us, yet we’re trapped by those expectations. While Devak, the trueborn boy in KAYLA 6982, risks society’s disapproval when he breaks rules, for the genetically engineered slave, Kayla, resisting those rules could be deadly. By the same token, choices today’s teens make can lead to simple disapproval or they could risk life and limb.

4) Puoi darci qualche informazione su "Awakening", il secondo libro della serie?

AWAKENING inizia più o meno dove finisce KAYLA 6982, con una Kayla che sta facendo nuove esperienze di vita con Risa. Come in KAYLA 6982, scoprirà un nuovo piano che metterà in pericolo i GEN come lei. Kayla inizierà anche a cambiare, nel secondo libro, a "svegliarsi" (N.B. Come il titolo, "Awakening") e a realizzare quanto meriti la libertà, libera dalla schiavitù imposta dagli umani Puri.

Originale: AWAKENING pretty much takes up where KAYLA 6982 leaves off, with Kayla experiencing a new life traveling with the lowborn, Risa. As she did in KAYLA 6982, she discovers a new evil plot afoot that puts GENs like her in danger. Kayla also begins to change in the second book, “awakening” to the realization that she deserves her freedom from slavery to trueborns.

5) Come possono contattarti i tuoi fan?

Mi piace avere a che fare con i miei fan!
Il mio sito è http://www.karensandler.net. Il mio blog è http://karensandler.wordpress.com e il Twitter è @karensandlerYA.

Originale: I love hearing from my fans. My website is http://www.karensandler.net. My blog is http://karensandler.wordpress.com, and my Twitter handle is @karensandlerYA.

Non so voi, ma io l'ho trovata una persona particolarmente piacevole. Davvero, si è interessata, mi ha aiutato a correggere il mio inglese ed è stata paziente. Non appena finirò Memento, leggerò il suo libro. Non avete idea di quanto sia in ansia! E voi lo avete già letto?

venerdì 30 novembre 2012

Anteprima: Il bacio della morte di Marta Palazzesi





Titolo: Il bacio della morte
Autore: Marta Palazzesi
Editore: Giunti
Collana: Y
Prezzo: 12,00€
Uscita: 16 gennaio 2013
Trama: Quando hai diciotto anni, vivi nelle remote foreste della Romania e il tuo unico obiettivo è dare la caccia alle spietate creature che popolano il Mondo Sotterraneo, non puoi permetterti distrazioni. E questo Thea lo sa molto bene. Abile mezzo demone dotato del potere dei sogni, è una ragazza ribelle e irriverente. Ma quando riceve il pugnale con cui cacciare gli Azura, è più che determinata a impegnarsi fino in fondo negli allenamenti che la renderanno ufficialmente una Cacciatrice, mettendo da parte tutto il resto. Però non sempre le cose vanno come previsto e Thea si ritrova costretta non solo a combattere contro un nemico infido e crudele, ma anche a resistere al costante impulso di azzuffarsi col padre, dal quale ha ereditato i poteri da Incubo. Ma soprattutto deve cercare di contenere l’attrazione per il nuovo compagno di caccia, un affascinante mezzo Succubo dal passato oscuro. Inaspettate rivelazioni e inquietanti avvenimenti sconvolgeranno pericolosamente la vita di Thea, divisa tra il desiderio di seguire chi ama e compiere il proprio dovere.

Che ne pensate? Trovo che la cover sia stupenda! Vi lascio un link che ricapitola i personaggi: alcuni attori fanno venire voglia di avere questo libro tra le mani!!! Clicca qui

sabato 17 novembre 2012

Ultimi acquisti!

Ciao followers! 
Oggi volevo parlarvi dei miei ultimi acquisti che ho fatto :) ne sono davvero felice, alcuni sono libri che volevo da tempo! Circa due settimane fa ho acquistato:


Kayla 6982 di Karen Sandler
Trama: l pianeta Loka è stato colonizzato da un'élite di terrestri facoltosi e spregiudicati, gli unici superstiti di una Terra ormai inabitabile. Fra loro ci sono scienziati senza scrupoli che hanno creato una sub-razza di schiavi da sfruttare biecamente. Sono androidi senzienti costituiti da genoma umano e circuiti elettrici, e occupano il posto più infimo della società nel sistema di caste gerarchiche di Loka. Ma queste creature hanno un cuore, un'etica e una volontà. Sono quasi umani e, forse, troppo umani. Questa è la storia di una di loro, la quindicenne Kayla 6982 che, con l'aiuto dell'amica Mishalla, si lancia in una pericolosa avventura per scoprire le terribili verità che si nascondono dietro al mostruoso piano degli umani. Una trama sorprendente in cui si intrecciano umiliazioni, razzismo, coraggio e lealtà, ma in cui trova posto anche l'amore. Sul polveroso pianeta Loka, illuminato da due pallidi soli, sboccia la storia proibita fra un umano di alto rango, nipote di un vecchio scienziato illuminato, e la giovane Kayla.

Ho sentito parlare davvero bene di questo libro e sono proprio curiosa di cominciarlo. Roberta di Bookhaolic&tea ne è rimasta a dir poco incantata, mentre Glinda gli ha dato 4 stelline. Deve meritare davvero questo libro!


Shadowhunters - Le origini - L'angelo
Trama: Tessa Gray, orfana sedicenne, lascia New York dopo la morte della zia con cui viveva per raggiungere il fratello ventenne Nate, a  Londra. Unico ricordo della vita precedente, una catenina con un piccolo angelo dotato di meccanismo a molla, appartenuto alla madre. Quando il fratello maggiore scompare all'improvviso, le ricerche portano la ragazza nel pericoloso mondo sovrannaturale della Londra vittoriana. Sarà rapita, ingannata,sfruttata per la sua straordinaria capacità di trasformarsi e assumere l'aspetto di altre persone.  La salveranno due Shadowhunters, Will e Jem, destinati a combattere i demoni, nonché a mantenere l'equilibrio tra i Nascosti e fra questi e gli umani.
Tessa sarà costretta a fidarsi. Si unirà a loro nella lotta contro i demoni per poter imparare a controllare i propri poteri e riuscire finalmente a trovare Nate. Ma tutto ciò la porterà al cuore di un arcano complotto che minaccia di distruggere gli Shadowhunters, e le farà scoprire che l'amore può essere la magia più pericolosa di tutte.

Sììììììììììììììììì! Finalmente questo libro è tra le mie mani! NON VEDO L'ORA DI LEGGERLO! Ora che sto terminando Città delle Anime Perdute e so che dovrò aspettare il 2014 per il continuo, non posso che allietare le mie giornate pensando a questa nuova (per me) serie!

La scorsa settimana ho preso:


Matched di Ally Condie
Trama: Cassia non ha mai avuto dubbi: la Società sceglierà sempre il meglio per lei. Cosa leggere, cosa amare. In cosa credere. E quando Il volto di Xander appare sullo schermo dell'Abbinamento, il sistema che unisce individui geneticamente compatibili per creare coppie perfette. Cassia non ha incertezze: è lui il suo Promesso, il ragazzo giusto per lei. La sua gioia, tuttavia, non durerà a lungo: un malfunzionamento del Sistema le mostrerà il volto di un'altra persona, proprio prima che lo schermo si oscuri, qualcuno che lei conosce, Ky Markham. La Società le comunica che si è trattato di un errore tecnico, cosa rara in un mondo in cui le sviste non sono ammesse, ma Cassia non può impedirsi di pensare a lui, d'incontrare il volto del ragazzo In ogni suo sogno, in ogni suo pensiero. E una domanda, la più proibita e pericolosa, inizia a farsi strada: e se non fosse lei a essere sbagliata? Se fosse Ky il suo vero Promesso? Quale sarà la scelta di Cassia? Tra Xander e Ky, tra un amore obbligato e un amore che è il simbolo stesso della ribellione, chi avrà la forza di scegliere?

Nonostante io lo abbia già recensito (qui la mia recensione), non ne ero in possesso e sinceramente avevo proprio voglia di rileggerlo... Speriamo di poterlo fare al più presto! :D

Oggi ho preso (al mercatino dell'usato**):


Il Giardino degli Eterni - Dolce veleno di Lauren DeStefano
Trama: Rhine ha sedici anni ed è bellissima. Ma è condannata a un destino terribile: morirà il giorno del suo ventesimo compleanno. E, come lei, tutti i ragazzi che vivono sulla Terra in un futuro non troppo lontano. Nel tentativo di trovare una cura per il cancro, infatti, un gruppo di scienziati ha finito per condannare la razza umana a una vita brevissima: vent’anni per le donne e venticinque per gli uomini. Anche l’avvenenza di Rhine rappresenta un pericolo: in questo mondo in  decadenza, le ragazze più belle vengono rapite e date in spose ai Governatori, una casta di uomini ricchi e potenti. 
Rinchiusa in una lussuosa dimora, Rhine passa i suoi giorni pensando a un modo per scappare e tornare alla libertà.  Soprattutto da quando ha scoperto che la gabbia dorata in cui è prigioniera nasconde uno sconvolgente segreto: nei sotterranei vengono compiuti agghiaccianti esperimenti sugli esseri umani. Nel suo folle piano di fuga, sarà aiutata da un affascinante coetaneo incontrato durante la sua reclusione. Ma il tempo stringe e la libertà sembra sempre più lontana...

Avevo solo "intravisto" questo libro in alcuni blog e non ne conoscevo neanche la trama. Oggi mi è capitato tra le mani e grazie a un ulteriore sconto, l'ho pagato tre euro! Nell'attesa l'ho cominciato e l'ho trovato piuttosto inquietante. Troppo presto, però, per darvi un parere. Per ora è intrigante!


Bitten di Kelley Armstrong
Trama: Elena Michaeles vive a Toronto e sembrerebbe una normale donna di successo nel mondo del giornalismo ma, è anche l'unica donna al mondo ad essere un licantropo. Dopo che il suo ragazzo Clay l'ha trasformata per amore, Elena ha vissuto per anni a Stoneheaven nella villa-quartier generale del suo clan con Clay e Jeremy: l'Alpha del branco. Desiderosa di una vita comune lascia il branco, Clay compreso, e si trasferisce a Toronto dove intraprende la carriera di giornalismo e si fidanza con Philip, ignaro del segreto di Elena e del suo vero passato. Tutto procede al meglio, fino a che Jeremy le lascia un messaggio nella segreteria telefonica dicendole di richiamarlo perché che si trattava di una cosa urgente. Non riuscendo a contattare Jeremy, Elena è preoccupata quindi si reca a Stoneheaven dove si riavvicina a Clay e si radunano tutti i licantropi del suo clan poiché un altro clan li vuole sterminare. Elena capisce di dover rimanere ad aiutare la sua vera famiglia e di amare ancora Clay nonostante si fosse convinta di odiarlo per averla transformata.

Io, da brava amante dei licantropi quale sono, non potevo non comprare questo libro. Insomma, è da parecchio che gli faccio il filo e finalmente è mio! L'ho pagato due euro, invece che dieci... Era destino!

venerdì 2 novembre 2012

Recensione: Gli zombi non piangono di Rusty Fischer


Titolo: Gli zombi non piangono
Autore: Rusty Fischer
Editore: Giunti
Pagine: 368
Collana: Y
ISBN: 9788809768857

Trama: Maddy Swift è una studentessa normalissima e un po' imbranata, frequenta il liceo della tranquilla cittadina di Barracuda Bay e ha una cotta per il nuovo ragazzo della scuola. La sera in cui Stamp finalmente la invita a una festa è anche quella in cui la sua vita cambierà per sempre. Perché è il suo primo fantastico appuntamento? Non esattamente. Quando Maddy, tutta agghindata, esce di casa, fuori piove a dirotto. Non trova la strada per raggiungere la festa e proprio quando crede di essere arrivata a destinazione viene colpita in pieno da un fulmine. Al risveglio, si trova con la faccia in una pozzanghera, stordita e completamente inzaccherata. Ma il fango è l'ultimo dei suoi problemi. Sono quel buco fumante sulla testa, il cuore che non batte più e i polmoni che non funzionano a farle sorgere qualche sospetto. Scopre con raccapriccio di essersi trasformata in una delle creature che più la spaventano: una morta vivente. E che la sua urgenza più impellente è mangiare immediatamente un cervello fresco, se vuole evitare il poco attraente processo di putrefazione. Aiutata da due compagni zombi, Maddy non solo imparerà a gestire la sua nuova identità, ma anche a difendere se stessa, il suo amore e tutta Barracuda Bay dallo Zombi Armageddon.

Voto: 3.5/5


La mia recensione:

Letto alla velocità della luce, ho finito questo nuovo romanzo edito dalla Giunti. Devo dire che sì, mi è piaciuto. Beh, presenta un sacco di banalità, ma è talmente divertente che dopo un po' non ci si fa neanche più caso. Questo libro è stato una boccata d'aria, visto che sto preparando l'esame di letteratura italiana (quindi parliamo di Dante, Petrarca e Boccaccio, mica cose poi così leggere) e ho la testa sempre un po' troppo impegnata.

Bene, la protagonista è Madeleine, una ragazza come tante, ombra della sua perfetta migliore amica Haziel, che un giorno si scontra con Stamp, fantastico ragazzo nuovo che tutte adorano e che sperano di poter conoscere. Stamp è assolutamente fantastico, quei suoi muscoli, quella sua capigliatura alla Superman e quella sua voglia di uscire con Maddy.

E dopo un secondo scontro al cimitero, Stamp chiede a Maddy di andare ad una festa con lui, una di quelle super feste in cui ci trovi tutte le persone più "in" della città. Sebbene le regole del padre di Maddy siano abbastanza severe, lei scappa lo stesso per andarci, peccato piova a dirotto. In un lampo, letteralmente, Maddy si ritrova distesa a terra con un enorme buco fumante in testa.

È così che Maddy diventa uno zombi e cominciano a venire a galla tante inquietudini, come quelle che le incute Scheletro o la Maledizione della Terza Ora. Essere zombi, però, non è cosa da poco, ci sono delle leggi da rispettare. Grazie a Chloe e Dane, Maddy scopre anche una vecchia faida, quella tra zombi e zerker, quelle creature simili agli zombi che non sono in grado di intendere e di volere, se non quando si tratta di cervelli.

Non vi svelo nient'altro, perché tutto sommato prende una forma un po' strana il romanzo. Ebbene, non è per qualcosa, ma si percepisce che il libro è scritto da un uomo, una donna si sarebbe soffermata troppo sulla parte introspettiva della protagonista. Sinceramente non mi è dispiaciuto, insomma, un po' di sano soft-splatter! xD 

Il verdetto finale è che se state cercando un libro scorrevole, semplice e che vi faccia sorridere, allora dovete prenderlo. Io aspetterò il secondo, sono proprio curiosa di sapere come se la caveranno con le Sentinelle... (spoiler così a caso xD). Voi lo avete letto? 

giovedì 9 agosto 2012

Anteprima: Gli zombi non piangono di Rusty Fischer


Eccoci qui... Sto per presentarvi un libro che uscirà ad ottobre per GIUNTI Y, una delle più famose tra le collane YA italiane. Ebbene, vediamo un po' di che si tratta...


Titolo: Gli zombi non piangono
Titolo originale: Zombies don't cry
Autore: Rusty Fischer
Editore: Giunti Y
Prezzo: 14,50 €
Uscita: Ottobre 2012
Trama: Maddy Swift è una studentessa normalissima e un po' imbranata, frequenta il liceo della tranquilla cittadina di Barracuda Bay e ha una cotta per il nuovo ragazzo della scuola. La sera in cui Stamp finalmente la invita a una festa è anche quella in cui la sua vita cambierà per sempre. Perché è il suo primo fantastico appuntamento? Non esattamente. Quando Maddy, tutta agghindata, esce di casa, fuori piove a dirotto. Non trova la strada per raggiungere la festa e proprio quando crede di essere arrivata a destinazione viene colpita in pieno da un fulmine. Al risveglio, si trova con la faccia in una pozzanghera, stordita e completamente inzaccherata. Ma il fango è l'ultimo dei suoi problemi. Sono quel buco fumante sulla testa, il cuore che non batte più e i polmoni che non funzionano a farle sorgere qualche sospetto. Scopre con raccapriccio di essersi trasformata in una delle creature che più la spaventano: una morta vivente. E che la sua urgenza più impellente è mangiare immediatamente un cervello fresco, se vuole evitare il poco attraente processo di putrefazione. Aiutata da due compagni zombi, Maddy non solo imparerà a gestire la sua nuova identità, ma anche a difendere se stessa, il suo amore e tutta Barracuda Bay dallo Zombi Armageddon. 

Grazie al sito giunti Y, abbiamo la possibilità di leggere il prologo in anteprima!

"Il cimitero è silenzioso a quest’ora, una luna piena perfettamente adeguata allo scenario illumina ettari di prato appena tagliato e chilometri di lapidi equidistanti fra loro. L’ immagine di quelle file interminabili infonde una strana sensazione di serenità: sembra di guardare migliaia di denti di una gigantesca bocca che sorride solo per me. In questo periodo dell’anno l’aria è pungente ma pulita e rende tutto più terso, limpido, definito. È come ritrovarsi davanti la morte in alta risoluzione. 
Ho sempre pensato che per essere un cimitero questo non fosse poi così spaventoso. Gran parte di quelli che si vedono in tv brulicano di insetti viscidi e di ombre sinistre, hanno le lapidi storte e i cancelli rotti, le tombe sono ricoperte di erbacce secche e tutto questo contribuisce a dare al luogo l’atmosfera che generalmente ci si aspetta in un cimitero.
Ma qui, in Florida, i cimiteri sono una cosa seria. 
Altroché.
I cancelli non cigolano quando li apri, non si vedono inquietanti gatti neri scorazzare qua e là, l’erba è curata come quella di un campo da baseball, le lapidi sono tutte dritte, un vialetto laterale in ottime condizioni costeggia il cimitero in tutta la sua lunghezza, le tombe sono pulite e i fiori sempre freschi.
Alla luce della luna ispeziono il contenuto del cestino da picnic che giace ai miei piedi.
Quattro lattine di gazzosa?
Ci sono.
Forchette e coltelli di plastica?
Ci sono.
Piatti di plastica?
Ci sono.
Tovaglioli di carta?
Ci sono.
Manette (se le cose dovessero mettersi male)?
Ci sono.
Catene da caviglia (se le cose dovessero mettersi molto male)?
Ci sono.
Accetta (se le cose dovessero mettersi molto, ma molto male)?
C’è. 
Cervelli freschi?
Ovvio.
Sorrido, richiudo il cestino stringendo bene le cinghie, e gli do un colpetto finale sopra. Le nuvole coprono la luna, ma grazie alla mia nuova supervista da zombi, ebbene sì, riesco ancora a vedere bene. (Be’, a dire il vero, ogni cosa vira un tantino sul... giallo. Poco male, dopo un po’ ci si abitua.)
La tomba che ho davanti sembra nuova. Metà delle sedie bianche pieghevoli è ancora allineata in fondo al cimitero, mentre il resto è stato accuratamente sistemato su un carrellino che qualcuno deve aver dimenticato di riportare alle pompe funebri. Non c’è da stupirsi. Dopo tutto quello che è successo negli ultimi giorni, chi può negare che i becchini siano sottopagati e sovraccarichi di lavoro?
Non ho bisogno di guardare l’orologio per sapere che sono trascorse 72 ore da quando l’ho trasformato: a questo punto starà iniziando a stiracchiarsi laggiù, tre metri sotto terra. Sospiro, afferro la pala che ho recuperato dal retro del furgone e inizio a scavare. È faticoso ma, vi dirò, non mi dispiace fare del movimento. Gli zombi tendono a irrigidirsi, perciò quando si presenta l’occasione di muoversi, e di evitare così che le giunture si blocchino del tutto, be’, perché sprecarla, dico io.
Tolgo velocemente il primo strato di terra, poi salto nella fossa e continuo a scavare. Me la prendo comoda, non ha senso sprecare energie prima del nostro incontro. Ogni mio movimento scandisce una sorta di ritmo in questo cimitero desolato immerso nel bagliore lunare: conficco la pala nel terreno, scavo, mi butto la terra alle spalle e ricomincio; conficco la pala nel terreno, scavo, mi butto la terra alle spalle e ricomincio. Vado avanti così finché il ritmo la pala colpisce la bara sollevando una pioggia di schegge di legno verniciato di fresco.
Mi sposto su un lato e uso l’estremità della pala a mo’ di cazzuola per spazzare via attentamente il sottile strato di terra che ricopre la cassa. Quando anche l’ultimo granello è sparito e il legno è in bella vista, mi appoggio alla pala, raddrizzo la schiena, mi passo una mano sulla fronte, così, per abitudine (visto che gli zombi non sudano), e resto in ascolto per un paio di minuti.
Sorrido sentendo un fruscio provenire dall’interno, si percepisce a malapena, è il tipico rumore che fa un completo da funerale a contatto con l’imbottitura di seta della bara. (E credetemi, se lo sentite una volta, non ve lo scordate più.) Tanto per essere sicura di aver a che fare con uno zombi buono e non con uno cattivo (sì, avete capito bene, di fatto esiste una distinzione), do un paio di colpetti al coperchio con i miei anfibi nuovi. Toc, toc. 
Attendo, gustandomi la pace di quella notte d’autunno, poi finalmente la risposta arriva da sotto i miei piedi: toc, toc. Bravo, bello. Faccio leva con il manico della pala e sento il sibilo dell’aria che fuoriesce mentre il coperchio a tenuta stagna si solleva come lo sportello del bagagliaio della cara vecchia station wagon di papà.
All’interno giace il corpo statuario di un giovane pallido, in abito blu, e con un adorabile tirabaci sulla fronte bianca come il marmo. Non sono uno zombi da tanto tempo, eppure quel poco è bastato a sconvolgere completamente i miei gusti in fatto di uomini.
Una volta, quando ancora ero una Normale, avevo un debole per gli sportivi. Avete presente quei corpi scolpiti, i muscoli che minacciano di esplodere sotto la classica canottiera bianca sudata, la pelle abbronzata... i segni dell’abbronzatura. Ora invece mi basta un leggero pallore, l’assenza totale di grasso corporeo e di battito cardiaco, e un paio di occhiaie scure per non capirci più niente.
Il tizio che ho davanti in questo momento, be’, ha proprio tutte le carte in regola.
Accenna un sorriso, ma non si capisce a chi, forse alla luna piuttosto che alla ragazza che di fatto l’ha ficcato in quella bara con le sue mani. Ad ogni modo, essersi risvegliato tre metri sotto terra in una cassa di legno imbottita di seta, non sembra sconvolgerlo affatto.
«Chi sei?» mi chiede piano. «Perché hai una pala? Dove sono? Di chi è questo vestito? E perché è... blu?»
Ah, i giovani e la loro sete di conoscenza... Lo zittisco portandomi un dito pallido alle labbra grigiastre e assaporo la terra fresca e le schegge di legno, poi mi pulisco la mano sui pantaloni neri da lavoro. Lo trascino fuori dalla bara, lo aiuto a uscire dalla fossa, lo faccio accomodare per terra, infine apro il cestino da picnic per mostrargli i cervelli freschi e subito vedo i suoi occhi che si illuminano.
Mentre divora il primo cervello, sospirando inizio a riempire la fossa, un po’ più velocemente di prima, poi con la pala appiattisco per benino l’ultimo strato di terriccio, di modo che non si veda che qualcuno l’ha smosso.
Lui si avventa subito sul secondo e non faccio nemmeno in tempo a dirgli, “Ehi, lasciamene un po’”, che lo vedo abbandonarsi all’indietro nel suo abito ammuffito darsi colpetti sullo stomaco e ruttare.
Apro una lattina e gliela porgo.
«Grazie, Maddy» mi dice alla fine con lo sguardo spento, pieno di una nuova consapevolezza e dei brandelli di materia grigia e carne sanguinolenta fra i denti.
Scuoto la testa e sospiro di nuovo mettendomi a sedere su un mucchio di terra fresca accanto alla sua altrettanto fresca tomba. Non sembriamo proprio Leonardo e Kate sulla prua del Titanic, me ne rendo conto, ma date retta a me, se improvvisamente scopriste di essere morti (pardon, non-morti), anche voi vi accontentereste di quello che passa il convento."

martedì 24 aprile 2012

Recensione: Dentro Jenna di Mary E. Pearson


Titolo: Dentro Jenna
Autore: Mary E. Pearson
Editore: Giunti Editore
Pagine: 346 pag.
Collana: Y
ISBN: 9788809749634

Trama: La diciassettenne Jenna Fox, dopo più di un anno di coma, si risveglia in un corpo e in un presente che stenta a riconoscere. I genitori le raccontano che è stata vittima di un gravissimo incidente automobilistico, ma sono tante le lacune sulla sua identità e molti gli interrogativi irrisolti sulla sua vita attuale. Perché mai la sua famiglia si è trasferita di colpo in California, abbandonando tutto a Boston? Perché la nonna la tratta con inspiegabile scontrosità? Perché i genitori le proibiscono di parlare del loro improvviso trasloco? E come mai Jenna riesce a ricordare intere pagine del Walden di Thoreau, ma riporta a stento alla memoria stralci disordinati del suo passato? Assetata di verità e inquieta, la ragazza cerca di riappropriarsi della sua vita passata. Guardando i filmati dell'infanzia, strani ricordi riaffiorano nella sua mente confusa e, lentamente, Jenna realizza di essere prigioniera di un terribile segreto. Mary E. Pearson ha costruito un'affascinante e credibile visione di un futuro distopico esplorando i territori dell'etica e della sperimentazione scientifica, il potere della biotecnologia e la natura dell'anima, con delicata poesia e intrigante suspence. Questo romanzo è un'ottima miscela di fantascienza, thriller e relazioni adolescenziali che ha già appassionato i lettori americani.

Voto: 3.5/5

La mia recensione:

Isa mi aveva detto
che questo libro faceva per me.
Tutto sommato, aveva ragione.

Non voglio svelare nulla di questo libro, nulla di importante, perché rischierei di togliergli proprio la parte più bella, quindi mi limiterò a descrivere le mie impressioni e sensazioni, piuttosto che raccontarvi la storia. Inizio col dire che questo romanzo mi ha lasciata con un sacco di domande, alla fine. Attenzione, domande generali sull'umanità, su me stessa, sul mondo, non sul libro o sui personaggi, il che rappresenta già un passo fondamentale che ha fatto l'autrice.

Jenna non si ricorda
della Jenna pre-incidente.
Non ricorda i genitori.
Non ricorda di aver avuto amici.
Non sa che cos'è.

 Jenna si risveglia da un incidente ma niente di tutto quello che la circonda sembra avere senso. Scopre di sapere cosa sono questi o quegli oggetti, ma spesso le sfuggono le parole più semplici, che trova puntualmente nel dizionario. Jenna sa che non è come gli altri, lo sente, ma non sa spiegarsi che cosa la renda davvero diversa da qualsiasi altro essere umano: gli occhi, i capelli e il resto del corpo sono i suoi, quelli di Jenna, la stessa Jenna dei video che guarda ogni giorno.

La vita di Jenna prende una piega inquietante quando lei si accorge dell'adorazione che i suoi genitori hanno nei suoi confronti: tutto è in funzione di Jenna, tutto quello che Jenna fa è assolutamente perfetto.
Jenna però non riesce a dare una spiegazione per lo sguardo distante e disgustato di sua nonna o i continui richiami di sua madre, che ormai la tiene segregata in una casa che non riconosce.

Preferisco limitarmi a queste poche e vaghe informazioni, perché Dentro Jenna è anche un percorso personale che il lettore fa direttamente con il personaggio. Una pecca è proprio il ritmo lento, con picchi di tensione che ricadono subito nella calma più assoluta. Se cercavate un fast-paced, mi spiace ma non è il libro che fa per voi, se invece cercate un romanzo che "vi dia qualcosa" è sicuramente quello giusto.

Alla fine, come anticipato, io mi sono ritrovata a chiedermi che cosa ci renda umani. Quale parte di noi è umana? Il cervello? Il cuore? L'intera macchina-uomo? Esiste un'anima o è l'ennesima invenzione religiosa? C'è un limite personale che si possa dare alla vita, come ad esempio 150-200 anni? 
Sono domande che non troveranno risposte, ma che spingono il lettore ad andare avanti, a cercare anche un surrogato di risposta, qualcosa che possa alleviare i nostri dubbi.

Un'altra cosa che mi ha colpito dei personaggi, sono i cambi repentini ma del tutto umani della coscienza delle persone. Quante volte ci è capitato di trovare personaggi assolutamente coerenti con sé stessi ma incoerenti con la realtà? I personaggi di questo romanzo sono disperati, cercano una via d'uscita in un mondo che non è più ospitale. Chiedetevi: siete disposti ad andare contro la vostra morale per raggiungere un obiettivo? Se la risposta è no, probabilmente non è l'obiettivo giusto o state mentendo.

Il mio verdetto è 4/5 perché al romanzo manca qualcosa. Si compone di tutto, dalla famiglia all'amore, ma c'è qualcosa che manca, quel buco nero che ti lascia alla fine. Comunque rimane una bella lettura, davvero "young adult".

mercoledì 28 marzo 2012

Recensione: Conta le stelle di Lois Lowry


Titolo: Conta le stelle
Autore: Lois Lowry
Editore: Giunti Editore
Pagine: 144 pag.
Collana: Extra
ISBN: 9788809759015

Trama: Annemarie vive con i genitori e la sorellina minore a Copeenaghen. La sua esistenza scorre normale fino a che la città non si riempie di soldati e i genitori della sua migliore amica, Ellen, sono costretti a fuggire. È il 1943 e anche la Danimarca comincia a conoscere la persecuzione degli Ebrei. Annemarie non capisce, non comprende la paura che la anima ogni volta che incontra un giovane tedesco, non comprende perché la città improvvisamente ha perso i suoi colori e la sua aria tersa, non comprende perché i suoi genitori bisbiglino e non vogliano mai parlare dell'incidente mortale che ha strappato alla famiglia la sorella maggiore Lise.

Voto: 3/5

La mia recensione:

Sapevo che non aveva niente a che fare
con la saga di The Giver.
Se avevo letto di un futuro immaginario,
l'avevo dimenticato immergendomi nel passato.

Ebbene sì, rieccomi con una nuova recensione che ha come "protagonista" Lois Lowry, una scrittrice di indiscusso talento. Voglio mettere le mani davanti e spiegarmi subito del perché di un voto "nella media". Conta le stelle non può essere considerato un vero e proprio libro, ma bensì un racconto e, per quanto io ne abbia tenuto conto, non mi sono sentita di dare un voto più alto.

Annemarie è solo una bambina.
Vive a Copeenaghen con i suoi genitori,
non è di razza ebrea, ma non gli sono simpatici
i soldati tedeschi.
Men che meno quando scopre che la sua amica,
Ellen, è in pericolo.

Ellen è di razza ebrea, in una Copeenaghen del 1943 viene considerato uno sbaglio, un difetto. Nel 1943, infatti, la Danimarca viene occupata dai soldati nazisti che, in un primo momento, pattugliano solamente le strade, in cerca di possibili traditori, ma successivamente, con l'emanazione delle leggi razziali, saranno costretti a prelevare tutti gli ebrei dalle loro case.

Il libro racconta proprio di questo cambio repentino nella vita di queste bambine, visto dal punto di vista di Annemarie, 10 anni di razza non ebrea. Annemarie aveva una sorella, Lise, che per colpa di un incidente muore poco prima delle sue nozze. È proprio la morte di Lise a salvare Ellen: quando i genitori della bambina sono costretti a fuggire, lei verrà protetta dalla famiglia di Annemarie che le daranno l'identità della defunta Lise.

Annemarie, sua madre ed Ellen fuggono in campagna, dallo zio, dove sanno che potranno trovare rifugio, lontano dagli occhi indiscreti di quei temibili soldati. Li, senza che lei lo sappia, avvengono le manovre della resistenza. 

La sua famiglia, infatti, è Danese, con la D maiuscola. Il popolo danese rispetta il suo principe, il popolo danese è unito e ha come obiettivo comune quello di liberare la Danimarca ed eventualmente morire mentre ci prova. Annemarie, stupita da tutto ciò, si rende conto che anche lei si sente Danese e che anche lei ha il coraggio di morire per la propria patria.

La nuova consapevolezza le darà il vigore adatto ad affrontare un piccolo ma importante compito: senza di lei, infatti, Ellen e la sua famiglia potrebbero essere scoperti e deportati.
Un racconto senza tante pretese che si presenta in un linguaggio assolutamente fluido, tenero e ingenuo. Una piccola pillola tra i romanzi di guerra che racconta un'amicizia fantastica e una storia di speranza.

sabato 10 marzo 2012

Recensione: La Rivincita/Gathering Blue di Lois Lowry

Titolo: La Rivincita - Gathering Blue
Autore: Lois Lowry
Editore: Giunti Editore
Pagine: 270 pag.
Collana: Y
ISBN: Ambientato in una comunità del prossimo futuro al pari di The Giver, in un villaggio dove ognuno pensa solo a se stesso e le persone con malattie o problemi fisici sono considerate inutili per la comunità e vengono lasciate morire, una ragazzina zoppa lotterà per conquistarsi il diritto di vivere. Ma, riuscendo a ricavarsi un posto all'interno di quella società, si renderà poi conto di come sia profondamente sbagliata e di quanto sia necessario cambiarla. Rifiuterà quindi l'occasione che a un certo punto le verrà offerta di scappare, e deciderà di fermarsi per iniziare a cambiare le cose dall'interno.

Voto: 4/5


La mia recensione:

The Giver mi era indubbiamente piaciuto.
Sapevo che questo non sarebbe stato il seguito,
ma la curiosità ha preso il sopravvento.

Vi ricordate The Giver, il primo libro della saga? Bene, dimenticatevelo perché La Rivincita è tutt'altra cosa. Niente mondo perfetto, niente società che funziona "perfettamente" e soprattutto niente Raccoglitore di Memorie. Nella società di Kira, decisamente distopica, le cose non funzionano affatto ed è tutto fondato su menzogne ben costruite.

Kira ha perso sua madre.
Persa, lasciata a sé stessa e zoppa 
Kira deve combattere contro chi non la vuole.
Chi non è utile alla società è giusto che venga confinato nella Landa.

Il libro comincia con una sorta di funerale. La madre di Kira si è ammalata ed è morta e, come vuole la tradizione, Kira è costretta a vegliare su di lei. La preoccupazione di Kira è alle stelle: zoppa dalla nascita per una malformazione, non è utile a nessuna delle occupazioni del villaggio e non ha idea di come ricostruire casa sua, dal momento che è stata incendiata per colpa della malattia della madre.

Al suo ritorno scopre da Matt, un bambino più piccolo dal nome ad una sillaba, che Vandara, una donna cattiva con una terribile cicatrice, ha convinto le altre donne a non accettarla più nella comunità, dal momento che lo spazio lasciato dalla sua casa è perfetto per un recinto in cui tenerci i bambini e le galline.

Tornata al villaggio, Kira scampa la lapidazione ed è costretta a presentarsi davanti al Consiglio dei Guardiani sotto richiesta di Vandara. Spaventata e convinta di dover finire nella Landa, Kira cerca di comportarsi bene e cercare di salvarsi da una morte certa. Ma i Guardiani hanno in serbo per lei un futuro differente.

Conosciuta per la sua arte, la tessitura, Kira riesce a salvarsi e le offrono vitto e alloggio al palazzo in cambio di un lavoro per loro: la Tunica del Cantore ha bisogno di costanti riparazioni e lei, dal momento che ha la Conoscenza, è l'unica che può scrivere il futuro.

Nel Palazzo vive anche Thomas l'Intagliatore, anche lui possiede la Conoscenza. Entrambi, infatti, hanno un Dono speciale: Kira riesce a tessere disegni meravigliosi senza sapere come e lo stesso accade a Thomas con il legno. A Kira viene chiesto di imparare a tingere i fili e, siccome lei non ne è capace, si affida ad Annabella, una donna dalle quattro sillabe. 

Annabella è in grado di ottenere tutti i colori tranne uno: il blu. Conosce a memoria tutte le piante ma non ha mai posseduto l'unica in grado di darle quel colore: il guado. Un giorno, però, Annabella muore, ma non prima di aver instillato un dubbio in Kira che, alla fine, le permetterà di rendersi conto di tutte le menzogne su cui l'intera società è basata.

Il blu, inteso come simbolo di speranza e di cambiamento, sarà il protagonista di questo fantastico romanzo che vi farà arrabbiare e commuovere al tempo stesso. All'interno della storia, come in The Giver, le tematiche importanti e che fanno riflettere non mancano.

La disabilità, le menzogne, il razzismo e la cattiveria sono solo alcuni degli elementi che costituiscono la vita di Kira. Al contempo, però, l'amicizia e la compassione la guideranno in questa storia profonda e surreale. Devo ammettere di aver pensato subito alle popolazioni nomadi, quando ho appreso quali fossero i comportamenti adottati dalla società di Kira.

Consiglio questo romanzo, anche se non ha nulla a che fare con il primo libro. The Giver metteva i brividi, ma anche La Rivincita non vi lascerà indifferenti. La mia stima per Lois Lowry cresce sempre di più :)