Autore: Richard Matheson
Editore: Fanucci
Pagine: 183 pag.
Collana: Tif extra
ISBN: 9788834718261
Trama: È il 1976. Robert Neville torna a casa dopo una giornata di duro lavoro. Cucina, pulisce, ascolta un disco, si siede in poltrona e legge un libro. Eppure la sua non è una vita normale. Soprattutto dopo il tramonto. Perché Neville è l'ultimo uomo sulla Terra. L'ultimo umano sopravvissuto, in un mondo completamente popolato da vampiri. Nella solitudine che lo circonda, Robert esegue la sua missione, studia il fenomeno e le superstizioni che lo circondano, cerca nuove strade per lo sterminio delle creature delle tenebre. Durante la notte Neville se ne sta rintanato nella sua roccaforte, assediato dai morti viventi avidi del suo sangue. Ma con il sorgere del sole è lui a dominare un gioco crudele e di meccanica ferocia, scandito dalle luci e dalle ombre di un tempo sempre uguale a se stesso e che impone la ripetizione di un rituale sanguinario. In questo mondo Neville, con la sua unicità, si è già trasformato in leggenda.
Voto: 3.5/5
La mia recensione:
Lo so che probabilmente starete pensando "non leggerò questo libro, perché tanto ho visto il film". Se non siete persone così banali e sapete che spesso libri e film hanno in comune solo il titolo, allora continuate a leggere la recensione. Ebbene sì, questo libro non ha niente a che fare con la sua trasposizione. Niente è stato azzeccato: né Neville, né la storia del contagio, né la donna e il bambino del film. Nulla di tutto ciò corrisponde, ma vediamo perché.
Innanzitutto, per quanto Will Smith sia proprio un bel vedere, non può fisicamente essere Robert Neville: lui, infatti, oltre ad essere un trentacinquenne dalla pelle bianca, è addirittura biondo, ma soprattutto burbero e con la barba lunga. Però mi rendo conto che soffermarsi su questi dettagli è stupido.
Nel film, chi lo ha visto se lo ricorderà, Robert saluta sua figlia e sua moglie, salendo su un elicottero, lasciandogli il cucciolo di cane. Esatto, non trovate niente di simile. Sì, c'era una figlia e sì, c'era una moglie, ma il futuro ha riservato altro per loro.
Continuiamo... Nel film, questi vampiri mostruosi, sono diventati così dopo un contagio per quella che si credeva potesse essere la cura al cancro. Continuate ad indovinare, non è questa la causa che Matheson aveva "inventato" per il suo Robert.
Potrei continuare, ma comincerei a svelarvi i punti più interessanti di questo libro che ho trovato molto bello ma, purtroppo, anche molto corto e non riesco a godermi appieno i libri così corti. Ad ogni modo, vi consiglio di leggerlo, se amate il genere. È particolare e, grazie alle sue poche pagine, è anche veloce da leggere!