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domenica 3 febbraio 2013

Prossime uscite: febbraio 2013


Riprendo la rubrica riepilogativa, altrimenti dovrei fare davvero troppe anteprime :)
Bene, ecco alcune uscite che dovete segnarvi per questo mese!


Titolo: Uno splendido disastro
Titolo originale: Beautiful disaster
Autore: Jamie McGuire
Editore: Garzanti
Prezzo: 16,40 €
Collana: Narratori moderni
Pagine: 400 pag.
Uscita: 28 febbraio 2013
Trama: Camicetta immacolata, coda di cavallo, gonna al ginocchio. Abby Abernathy sembra la classica ragazza perbene, timida e studiosa. Ma in realtà Abby è una ragazza in fuga. In fuga dal suo passato, dalla sua famiglia, da un padre in cui ha smesso di credere. E ora che è arrivata alla Eastern University insieme alla sua migliore amica per il primo anno di università ha tutta l'intenzione di dimenticare la sua vecchia vita e ricominciare da capo. Travis Maddox di notte guida troppo veloce sulla sua moto, ha una ragazza diversa per ogni festa e attacca briga con molta facilità. C'è una definizione per quelli come lui: Travis è il ragazzo sbagliato per eccellenza. Abby lo capisce subito appena i suoi occhi incontrano quelli castani di lui e sente uno strano nodo allo stomaco: Travis rappresenta tutto ciò da cui ha solennemente giurato di stare lontana. Eppure Abby è assolutamente determinata a non farsi affascinare. Ma quando, a causa di una scommessa fatta per gioco, i due si ritrovano a dover convivere sotto lo stesso tetto per trenta giorni, Travis dimostra un'inaspettata mistura di dolcezza e passionalità. Solo lui è in grado di leggere fino in fondo all'anima tormentata di Abby e capire cosa si nasconde dietro i suoi silenzi e le sue improvvise malinconie. Solo lui è in grado di dare una casa al cuore sempre in fuga della ragazza. Ma Abby ha troppa paura di affidargli la chiave per il suo ultimo e più profondo segreto.


Titolo: Il sogno della Bella Addormentata
Autore: Luca Centi
Editore: Piemme
Prezzo: 16,50 €
Collana: Freeway
Pagine: 252 pag.
Uscita: 12 febbraio 2013
Trama:  Nella Londra di fine Ottocento, Talia si muove silenziosa come un gatto e scaltra come una volpe. È molto giovane e molto bella, il che è un indubbio vantaggio nell’esercizio della sua professione, la ladra. Talia però non ruba di tutto, vuole impossessarsi solo di sette oggetti dalla misteriosa funzione, chiamati i Sette Peccati. E lo fa per un motivo particolare: glielo ha chiesto il padre sul letto di morte. Fra nebbie e vapori, indizi e vestiti da ballo, e contando solo sull’aiuto di due assistenti fedelissimi, Madame Vivienne e Archie, Talia farà di tutto per esaudire l’ultimo desiderio di suo padre. Lungo il cammino, fatto di insidie, minacce, ma anche di nuovi amori, la ragazza farà luce sul mistero che avvolge i Sette Peccati. Ma la soluzione dell’enigma si dimostrerà tanto sconvolgente quanto raccapricciante, nascosta com’è dentro una teca di cristallo.

Titolo: Ascend - il regno ritrovato
Titolo originale: Ascend
Autore: Amanda Hocking
Editore: Fazi
Prezzo: 9,90 €
Collana: Lain
Pagine: 252 pag.
Uscita: 7 febbraio 2013
Trama: Siamo alla resa dei conti finale e Wendy Everly si trova di fronte a una scelta impossibile. Ormai è una donna pienamente consapevole dei suoi poteri, ma l’unico modo per salvare i Trylle dal loro nemico mortale è sacrificare se stessa. Se non si arrenderà ai Vittra, il suo popolo dovrà affrontare una brutale guerra, ma come può Wendy abbandonare tutti i suoi amici, anche se questo fosse l’unico modo di salvarli? La principessa deve anche decidere chi amare, se Finn o Loki, a entrambi i quali è profondamente legata. Uno di loro due è la sua anima gemella e l’ha capito solo nel momento del più grave pericolo. Il destino di un intero mondo è nelle mani della ragazza, che seguendo il suo cuore arriverà dove nessuno era mai riuscito, là dove i due popoli conosceranno per la prima volta la pace.

Titolo: Multiversum - Memoria
Autore: Leonardo Patrignani
Editore: Mondadori
Prezzo: 17,00 €
Pagine: 260 pag.
Uscita: 19 febbraio 2013
Trama: La frase pronunciata da Marco, con cui si conclude il primo romanzo, è il punto di partenza del secondo capitolo della Multiversum Saga. Alex, Jenny e Marco si trovano in Memoria, luogo esclusivamente mentale nel quale vedono solo ciò che ricordano. Mentre i secoli trascorrono dopo la fine del loro mondo, una nuova era è cominciata sul pianeta Terra. Sarà Jenny a svegliarsi per prima, in una cabina a bordo di un sottomarino, in una realtà di nuovo fisica. La voce di Alex suona ancora nella sua testa ma lui non è con lei. Solo ritrovandolo potrà cercare una via d'uscita da quell'ennesima trappola. Sempre se è vero che nelle infinite biforcazioni del Multiverso esiste una strada alternativa...


Titolo: Il figlio
Autore: Lois Lowry
Editore: Giunti
Prezzo: 9,90 €
Collana: Y
Pagine: 384 pag.
Uscita: 13 febbraio 2013
Trama: Questa è la storia di Claire, ma anche di Jonas, Matty, Kira e di molti altri personaggi dell'inquietante realtà distopica inventata dall'autrice. Siamo al Villaggio, Claire ha solo 14 anni e ha ricevuto il ruolo di "Birthmother": dopo l'inseminazione artificiale diventerà un "contenitore" e partorirà il suo "prodotto". Nessuno le ha spiegato quanto sarà doloroso, nessuno l'ha avvertita che dovrà portare una benda che le impedirà di vedere suo figlio. Ma il parto di Claire è tutt'altro che semplice: subisce il primo cesareo di tutta la comunità. Per un'imprudenza dell'infermiera viene a sapere che il figlio, il numero 36, sta bene. A causa delle complicazioni, però, Claire viene "decertificata", dichiarata non adatta a essere una "Birthmother" e assegnata alla piscicoltura. La ragazza, sconvolta da un'atroce sensazione di perdita, ha ormai un unico scopo: ritrovare suo figlio. L'arrivo al vivaio della nave dei rifornimenti, giunta da un luogo sconosciuto chiamato "mare" con la sua strana ciurma, potrebbe essere il suo mezzo di fuga, quando rapirà il bambino...

Titolo: Dove finisce il buio
Titolo originale: Arise
Autore: Tara Hudson
Editore: Nord
Prezzo: 16,60 €
Pagine: 368 pag.
Uscita: 14 febbraio 2013
Trama: Abbracciarsi, tenersi per mano, baciarsi: sono gesti quotidiani che scandiscono e consolidano ogni relazione, ma per qualcuno sono un desiderio irrealizzabile. Amelia è un fantasma, un'anima inquieta rimasta legata alle acque scure del fiume in cui è affogata dieci anni prima, e non può nemmeno sfiorare il suo adorato Joshua senza che la sua evanescente figura svanisca nel nulla. Tuttavia, per coronare il suo sogno d'amore, Amelia è disposta a tutto, anche a sfidare le leggi che regolano il regno dei morti. Lei sa che un certo rituale le permetterebbe di recuperare la sua forma corporea... ma sa pure che quel rituale è così potente da mettere in grave pericolo proprio la vita di Joshua. Amelia non vuole rischiare di condannare l'uomo che ama a vagare per sempre sotto forma di spirito e sarà costretta a fare una scelta: restare con Joshua, ma senza poterlo toccare, condannandolo a vivere un'esistenza di sacrifici; oppure rinunciare a lui, per lasciarlo libero di costruirsi una nuova vita...

domenica 30 settembre 2012

Recensione: Dark Eden di Moira Young

Titolo: Dark Eden
Autore: Moira Young
Editore: Piemme
Pagine: 348 pag.
Collana: Freeway
ISBN: 9788856617078

Trama: Saba ha diciotto anni, tutti trascorsi a Silverlake, una terra desolata che quasi non ricorda più il lago di cui porta il nome. La civiltà così come noi la conosciamo è sparita dalla faccia della terra e solo dei relitti, dei quali si è perso l'uso e il significato, stanno a ricordare che c'è stato un tempo, in cui tutto era diverso. Ma va bene così per Saba, fintanto che il suo amato gemello, Lugh, è con lei. Sarà una mostruosa tempesta di sabbia e l'arrivo di quattro cavalieri a cambiarle la vita. Perché rapiscono Lugh e a Saba non resta altra scelta che mettersi sulle sue tracce per salvargli la vita e riportarlo a casa. Per riuscirci dovrà superare molte prove, combattere molte battaglie, ma quello che otterrà in cambio - l'amore, l'amicizia, e una nuova consapevolezza - sarà la ricompensa per la perdita dell'innocenza.

Voto: 4/5


La mia recensione:

Questo libro mi ha sempre incuriosita perché la recensione di Glinda era più che positiva e mi era piaciuta molto. Perciò, dopo mesi e mesi nella mia wishlist, finalmente sono riuscita a leggerlo! Devo avvertirvi subito, è un libro che può piacere, ma potrebbe risultare anche irritante in alcuni punti. Parliamo subito dello stile di questo libro, che presenta delle particolarità che ho trovato del tutto innovative.

Innanzitutto non ha i dialoghi, nel senso che non vengono riportati "graficamente" come siamo abituati a vederli. I dialoghi si fondono con la narrazione, facendolo diventare (e ci tengo a precisare che questa definizione è nata da una chiamata telefonica proprio tra me e Glinda oggi) un romanzo ad immagini e non un romanzo costituito da parole.

Niente di più semplice, quindi, immaginarsi il mondo di Saba. Il mondo, nel futuro, è ricoperto da questa polvere rossa che ricorda un enorme deserto. Come ogni deserto che si rispetti, ciò che si vede non lo so rivedrà mai più, dal momento che il vento sposta e ricopre tutto ciò che prima aveva coperto e successivamente scoperto.

Il romanzo comincia con l'immagine di Saba, intenta a discutere con Lugh, suo fratello gemello, per colpa di Emmi, la sorellina più piccola. I tre fratelli vivono con il padre, un uomo un po' particolare che vive "leggendo le stelle" che gli parlano del futuro, mentre la madre è morta dando alla luce Emmi.

Un giorno alcuni uomini a cavallo rapiscono Lugh e uccidono pa', lasciandosi alle spalle solo una scia di impronte nella sabbia, che spingeranno Saba a mantenere la promessa fatta a suo fratello: lo avrebbe ritrovato in qualunque parte del mondo. È proprio così che comincia l'avventura di Saba che con la sorellina Emmi al fianco, vivrà alcuni drammi che la porteranno al limite della sopportazione.

Rapita, venduta e poi usata come un animale da combattimento, Saba diventa un'anti-eroina, una protagonista che ama alla follia il fratello e che odia la sorella, perché la ritiene responsabile della morte della madre. Rasata, sporca e con la rabbiarossa, Saba picchia e fa uccidere le sue compagne di Gabbia, senza alcun ritegno se non quello di proteggere la sua vita.

Il bello di questo romanzo è che all'improvviso si ribalta tutto: da anti-eroina, diventa un modello da seguire. Forte, coraggiosa e addirittura romantica, perché Saba si riscopre capace di amare qualcuno all'infuori di Lugh. Un'avvertenza è d'obbligo: come già detto, la scrittura è innovativa, così come il linguaggio di Saba, spesso grammaticalmente scorretto perché è un linguaggio "tramandato".

Un bel libro, davvero carino che, purtroppo, è il primo di una serie. Dico purtroppo, perché poteva anche concludersi così, invece leggeremo prossimamente i seguiti. Davvero consigliato!

martedì 7 agosto 2012

Recensione: Sulle ali di un angelo di Becca Fitzpatrick

Contiene spoiler del secondo libro "angeli nell'ombra"

Titolo: Sulle ali di un angelo
Autore: Becca Fitzpatrick
Editore: Piemme
Pagine: 350 pag.
Collana: FREEWAY
ISBN: 9788856622577

Trama: Nutrita dall'odio e dal disprezzo, la guerra fra Nephilim e angeli caduti rischia di travolgere gli essere umani. E anche se le incomprensioni fra Nora e Patch sono finite, per i due giovani amanti le prove diventano sempre più difficili. Il momento che a lungo hanno cercato di rimandare, quello in cui è necessario affrontare i segreti nascosti nel passato di entrambi, è arrivato. Insieme sono chiamati a una sfida apparentemente impossibile: riunire due mondi inconciliabili, da secoli in lotta fra loro e disposti a tutto pur di vincere. Nessuna remora, nessuna pietà. Patch e Nora, che per nascita o per forza combattono nei due schieramenti opposti, sono costretti a scegliere se cedere al tradimento o dimenticare un amore che trascende i confini fra cielo e terra. Armati solo della propria fede l'uno nell'altra, la ragazza e il suo angelo sono chiamati a una battaglia disperata contro ciò che ha il potere di distruggere tutto quello per cui hanno lottato.

Voto: 4/5


La mia recensione:

Finalmente recensisco il terzo volume della saga dell'angelo caduto. Ebbene, eravamo rimasti ad una scena mozzafiato alla fine di "Angeli nell'ombra", con Scott che sparisce, Rixon che muore e Patch e Nora che ricevono una visita di Hank Millar.

La storia riprende tre mesi dopo. Nora è stata rapita e non ricorda nulla degli ultimi cinque mesi passati e tra questi ricordi persi c'è anche lui, Patch. Sa, però, che qualcosa è cambiato, lo percepisce. Pian piano, dopo aver scelto di vivere la vita di prima, il disagio del rapimento si fa sempre più insistente e qualcosa l'attira verso il pericolo.

Nora incontra Jev, bello e tenebroso, un tipo che non avrebbe mai potuto attirarla. Lei, così precisa e minuziosa, con un ragazzo grezzo e... macho come quello non sarebbero mai potuti andare d'accordo. Eppure Jev la salva, non una volta sola. Quel ragazzo, però, continua a ricordarle qualcosa, anzi qualcuno, anche se non sa a chi ricollegarlo.

Nora ha dimenticato completamente anche chi è il suo vero padre. Ha dimenticato tutto ciò che ha condiviso con Bee, che continua a mentirle, e non immagina neanche chi sia in realtà Marcie e che legame ci sia tra di loro. Così pian piano, la battaglia di Nora sarà quella di ritrovare la memoria e capire perché un angelo intrappolato ha cercato di contattarla.

Alla fine, la vera battaglia, quella tra Nephilim e angeli caduti, tornerà ad essere l'argomento principale della sua esistenza, fino al termine del romanzo, dove la scelta di Nora deciderà il suo futuro e quello di Patch. Devo essere sincera, questo libro non mi è piaciuto come i primi due. Patch è troppo romantico (per carità, sono mesi che non la vede, però è esagerato). Non ho apprezzato neanche la perdita di memoria di Nora, che ha solo fatto da sfondo al romanzo, perché alla fine accetterà senza remore l'idea dei Nephilim e tutto ciò che fa parte di quel mondo.

Ora aspettiamo Finale, di cui è già uscita la copertina, che potete trovare sulla pagina Facebook di Shining Books. Finale, appunto, sarà l'ultimo libro, che decreterà la vittoria dei Nephilim o quella degli angeli caduti. Nonostante questo non l'abbia apprezzato al 100%, sono in trepidazione, perché rimane una saga molto carina, per il genere!

Consigliato, ovviamente, a chi ha già cominciato la saga. Indispensabile, per chi ha intenzione di finirla (Capitan Ovvio è tornato!).

venerdì 22 giugno 2012

Recensione: Firelight di Sophie Jordan


Titolo: Firelight
Autore: Sophie Jordan
Editore: Piemme
Pagine: 336 pag.
Collana: FREEWAY
ISBN: 9788856621150

Trama: Discendiamo dai draghi. Siamo dei mutaforma che hanno sviluppato la capacità di apparire umani per sfuggire ai Cacciatori. Viviamo nascosti nelle foreste remote, volando solo di notte, dispiegando le ali quando nessuno può vederci. Siamo Draki. Io mi chiamo Jacinda e sono il tesoro del mio branco, l'unica capace di soffiare ancora fuoco. Ma dopo aver infranto per l'ennesima volta le regole che proteggono la vita della nostra comunità, sono stata costretta a fuggire insieme a mia madre e mia sorella. Ci siamo sepolte vive in un'anonima cittadina, dove sono costretta a mantenere l'aspetto umano con il rischio di dimenticare la mia vera natura. Finché non mi sono ritrovata nella stessa scuola del mio Cacciatore. È possibile una simile coincidenza? Oppure questo bellissimo e pericoloso ragazzo non è quello che la sua famiglia vorrebbe far credere?

Voto: 3.5/5

La mia recensione:
Ho deciso di leggerlo
per curiosità...
Non male.

Finalmente torno con una recensione! È tempo di esame di maturità, quindi mi sono presa un po' di tempo (lunedì ho la terza prova!). Ad ogni modo è passato circa un mesetto da quando ho letto Firelight e sono stata contenta di scoprire che bene o male ricordo ancora chiaramente Jacinda e Will!
Ebbene, diciamo che non è poi nulla di nuovo questo libro, se non per la particolare creatura che è Jacinda: una Draki.

I Draki sono creature che discendono dai draghi e negli anni sono riusciti a sviluppare la capacità di mutare forma e trasformarsi in umani per potersi confondere e non essere cacciati, perché la pelle di Draki è molto richiesta. Tuttavia, i Draki vivono in un'unica comunità e hanno delle regole rigide: ci si trasforma da umani a Draki solo di notte. 

Jacinda, gemella di Tamra, è una Draki un po' capricciosa e ribelle: non rispetta la regola fondamentale. Così un giorno viene braccata dai cacciatori che la costringono a nascondersi in una grotta, dove incontrerà per la prima volta Will, uno dei cacciatori, affascinante e bello, che le risparmia la vita.

Quando Jacinda viene scoperta, però, accade l'inevitabile: deve essere severamente punita. Per questo motivo, la madre di Jacinda decide di scappare dalla riserva dei Draki e di trasferirsi altrove, anche a costo di uccidere la vera natura di sua figlia, costringendola ad essere un'umana per sempre.
Ma, nella nuova scuola, Jacinda incontra Will, il cacciatore che l'aveva risparmiata ma che, ovviamente, non conosce la sua vera natura.

Per Jacinda, quindi, comincia una lotta contro la sua curiosità nei confronti di Will, che riaccende il Draki che è in lei, e la paura di quello che Will potrebbe fare, se scoprisse chi è, o meglio, cos'è realmente. In più, in cuor suo, sa che i suoi compagni la cercheranno e, inevitabilmente, la troveranno. L'unica cosa che le rimane è prepararsi al futuro incerto che l'attende.

Firelight tutto sommato è stata una bella lettura, davvero. Come ho già detto non è nulla di rivoluzionario, però piacevole. La consiglio a chi ha voglia di leggersi un libro in tutta tranquillità, che non sia impegnativo, ma che abbia una storia d'amore!

giovedì 10 maggio 2012

Recensione: Numbers di Rachel Ward


Titolo: Numbers
Autore: Rachel Ward
Editore: Piemme
Pagine: 331 pag.
Collana: Freeway
ISBN: 9788856605594

Trama: Fin da bambina Jem intravede una serie di otto numeri negli occhi delle persone. Anche in quelli di sua mamma: 10102002. Per anni non dà importanza alla cosa, pensa sia solo una fantasia infantile. Quando però sua madre muore il 10 ottobre 2002 Jem capisce: quei numeri corrispondono alla data di morte di chi le sta intorno. Da quel momento la sua vita cambia, non è più una ragazza come le altre, ora ha un terribile segreto. E isolarsi da tutti sembra l'unica soluzione per nasconderlo. Solo Spider, un ragazzo strano e pieno di vita, si rifiuta di abbandonarla e per lui Jem comincia a provare qualcosa di più che semplice amicizia. Un pomeriggio, mentre aspettano di fare un giro sulla ruota panoramica di Londra, Jem si rende conto che tutte le persone in fila "hanno gli stessi numeri", e che i numeri corrispondono proprio alla data di quel giorno. Ne è sicura: lì sta per accadere qualcosa di terribile. Prende la mano di Spider e insieme a lui scappa, proprio mentre una bomba esplode. Ora lei e Spider non possono far altro che nascondersi, perché la polizia pensa che i terroristi del London Eye siano loro...

Voto: 4/5

La mia recensione:

Avevo visto questo libro
nel sito della Piemme.
Un libro decisamente diverso dai soliti.

Un vero peccato, davvero. Non ho dato 5/5 a questo libro per piccole, ma fastidiose, particolarità. Mi dispiace  perché sono convinta che alcune parti erano davvero degne, una storia diversa, finalmente. Ma no, purtroppo la traduzione si mette in mezzo e rovina il romanzo. Purtroppo suppongo sia data da una "forzatura", in quanto sembra proprio l'italianizzazione dello slang dei giovani inglesi. Peccato non corrisponda a realtà (perlomeno dove vivo io non si chiama "paglia" la sigaretta, ad esempio). Penso sarebbe dovuto essere un po' più universale, ecco.

Jem ha un dono,
anzi una condanna:
sa il giorno esatto della morte
di tutti quelli di cui incontra lo sguardo.

Spider è un ragazzo spensierato.
Altissimo, magro e di colore,
non passa inosservato quando cammina.
Emana un odore acre, ma il suo cuore è grande.

Quando era appena una bambina, Jem trovò sua madre morta d'overdose, esattamente il 10 ottobre del 2002 e in quello stesso giorno scoprì di avere un dono: conosceva la data di morte delle persone che incontrava. Le bastava guardare negli occhi qualcuno per sapere in che giorno si sarebbero spenti e avrebbero detto addio per sempre alla vita.

Adesso, a quindici anni, Jem si ritrova a non riuscire più a convivere con quella condanna: l'incapacità di integrarsi in una nuova famiglia adottiva non aiuta la sua condizione già precaria a scuola. In un pomeriggio, però, incontra per caso Spider, un suo compagno di classe che aveva saltato la scuola.

Nonostante le remore di Jem nei confronti del ragazzone, diventano amici. Lei prova ad ignorare il suo odore, dal momento che Spider non ama granché la doccia, e lui cerca di evitare il carattere chiuso e scontroso di lei. Le cose vanno bene finché a scuola non accadono due brutti incidenti e i ragazzi vengono sospesi. 

In uno dei loro pomeriggi liberi, decidono di andare a fare un giro in centro Londra e Spider si lamenta del prezzo della London Eye, davvero eccessivo, ma Jem è preoccupata per altro: le persone in fila per il biglietto hanno tutte la stessa data di morte: quel giorno.
Jem sa che qualcosa sta per accadere e costringe Spider ad andare via. Spettatori di un attacco terroristico, rimangono provati da quell'esperienza e scappano, spaventati.

Dopo essere diventati i ricercati più importanti della Gran Bretagna, i ragazzini cercano di sfuggire alle forze dell'ordine guidando macchine rubate in giro per il Paese. È proprio durante questa fuga che il loro dolce amore sboccia: in una serata di pioggia, in un fienile, Jem si accorgerà che Spider non è solo il suo unico amico.
C'è un problema, però, che angoscia Jem: la data di morte del ragazzo è vicinissima, appena qualche giorno.

L'obiettivo di Jem, quindi, sarà quello di salvare Spider, a costo di svelare il suo grande segreto. Riuscirà l'amore a vincere la morte?
Primo libro di una trilogia, Numbers mi ha stregata. Come ho già detto, se i protagonisti fossero stati più grandi e la traduzione fosse stata un po' più accurata, sarebbe stato un 5/5.

Quello che ho amato di più di questo libro, oltre alla storia in sé, è proprio come ha raccontato la fuga. Sono rimasta con il fiato sospeso, soprattutto alla fine. Un po' mi sono commossa, lo ammetto, perciò significa che non è un libro da buttar via! 

martedì 28 febbraio 2012

Recensione: Angeli nell'ombra di Becca Fitzpatrick

Attenzione: la trama svela alcuni contenuti del primo libro Il bacio dell'angelo caduto

Titolo: Angeli nell'ombra
Autore: Becca Fitzpatrick
Editore: Piemme
Pagine: 347 pag.
Collana: Freeware
ISBN: 9788856616972

Trama: Nora avrebbe dovuto sapere che la sua vita non sarebbe stata perfetta. Infatti, non basta una relazione con il proprio angelo custode (che è tutto tranne che angelico) ed essere sopravvissuta a un tentato omicidio per dirsi felice. Patch infatti sembra allontanarsi da lei per avvicinarsi pericolosamente alla sua peggior nemica, Marcie, e il ricordo del padre assassinato senza che venisse mai trovato un colpevole, fa scivolare Nora sempre più nel sospetto verso l'angelo immortale il cui passato è avvolto in un cupo e impenetrabile mistero. La ricerca della verità spinge Nora verso qualcosa che avrebbe preferito ignorare. Di colpo, tutte le sue certezze si dissolvono in un crescendo di tensione, paura, confusione e rabbia. E, a mano a mano che il dubbio si insinua nella sua mente, e il suo cuore si spacca per la gelosia, Nora sembra non riuscire a vedere che il pericolo è sempre in agguato...

Voto: 5/5


La mia recensione:

Il primo mi aveva incantata.
Era finito piuttosto bene,
non vedevo l'ora di vederli insieme.

Era inevitabile innamorarsi anche di questo. Non mi aspettavo che la saga si rivelasse così intrigante, pur giocando solamente con scene che ti lasciano con il fiato sospeso e che vengono spiegate solo alla fine. Questo libro in particolare, ma lo era già anche il primo, è un mix tra un romanzo d'amore, urban fantasy, poliziesco, thriller e addirittura storico (in un paio di capitoli).

Il secondo libro è ambientato due mesi dopo la fine del primo. Nora e Patch hanno trovato finalmente pace, anche se rimane il "piccolo" problema dell'impossibilità del "vero contatto" tra di loro. Patch, infatti, non essendo umano, non riesce a percepire Nora con il corpo, ma solo con lo spirito. D'altro canto, Nora è innamorata di lui e glielo dice senza remore.

Patch cambia umore, diventa scostante e, inaspettatamente, si scopre che si trovava a casa di Marcie, la sera della dichiarazione di Nora. Per la ragazza diventa insopportabile non ricevere spiegazioni da Patch, così preferisce lasciarlo, rinunciando alla loro storia.

Nella vita di Nora arriva un nuovo ragazzo: Scott. In realtà Nora non ne è per niente attratta, ma diventa un ottimo diversivo per irritare Patch, che la incontra casualmente ogni volta che è in compagnia di Scott.
Patch, però, non ha smesso di essere il suo angelo custode, perciò la mette in guarda su Scott: lui è un Nephilim.

Nora ignora Patch e gli chiede espressamente di non essere più il suo angelo custode, in quanto lei è in grado di cavarsela da sola e che peggiorerebbe le cose tra di loro, adesso che non stanno più insieme. In compenso, Patch sembra sempre più "vicino" a Marcie.

Vee le confida di vedersi con Rixon, l'amico angelo caduto di Patch. Nora, però, rifiuta qualsiasi altro coinvolgimento sentimentale. Una sera, mentre aspettava Vee fuori da un locale, Nora vede suo padre, quello che credeva essere morto assassinato. Rivelandosi una sorta di trappola, Nora rimane turbata da quell'incontro.

Le cose continuano a peggiorare: Patch sembra faccia coppia fissa con Marcie e qualcuno cerca di mettersi in contatto con Nora. Viene a scoprire che la Mano Nera è l'assassino di suo padre e che questa Mano Nera è a capo di una società segreta che ha come simbolo un pugno chiuso che "marchia a fuoco" sui suoi seguaci.

L'intera vita di Nora viene stravolta. Chi ha ucciso suo padre? Cosa nascondeva la sua famiglia? Ma, soprattutto, cosa simboleggiano gli Anelli? Come nel primo libro, tutte le risposte le troverete alla fine, quando tutti i pezzi del puzzle torneranno al loro posto e vi lasceranno basiti.

Angeli nell'Ombra è, forse, persino più bello del primo. Il Bacio dell'Angelo caduto era divertente, irriverente e a tratti anche molto dolce, questo romanzo non lo è per niente. Non mancherà la spiccata simpatia di Nora, tantomeno le buffe abitudini di Vee, ma la storia prende una piega "più cupa".

Se avete letto il primo, sono sicura che questa recensione sarà inutile e che sarete comunque convinti di leggere il secondo libro, ma se aveste ancora qualche dubbio, spero di avervi incuriositi un minimo!



venerdì 24 febbraio 2012

Recensione: il bacio dell'angelo caduto di Becca Fitzpatrick

Titolo: Il bacio dell'angelo caduto
Autore: Becca Fitzpatrick
Editore: Piemme
Pagine: 333 pag.
Collana: Freeware
ISBN: 9788856610963

Trama: Nora è una liceale introversa che non ha ancora messo l'amore in cima alla lista delle cose da fare. Almeno finché non incontra Patch. Lui ha un sorriso irresistibile e un inspiegabile talento per indovinare sempre quello che le passa per la testa. E per quanto si sforzi di negarlo, lei sente che l'attrazione per il compagno di scuola è destinata a crescere. Fino a che punto? Nora non sa in che storia si è cacciata. Non può nemmeno immaginare d'essersi innamorata, ricambiata, di un angelo caduto. Scoprirà presto, però, che per riottenere la sua vera natura, il suo ragazzo deve prenderle la vita. Oppure combattere contro un avversario persino più potente di lui. L'amore può davvero vincere tutto? O farti perdere tutto?

Voto: 5/5


La mia recensione:

Mi bastò leggere una frase detta da Patch
per convincermi a leggere il libro:
-Chiamami Patch. Dico sul serio. Chiamami"

GRAZIE BECCA (come se fossimo amiche! N.d.A.) per aver scritto un Urban Fantasy diverso dagli altri! Finalmente un libro sugli angeli che non mi ha fatto venire il latte alle ginocchia né è stato lungo e palloso (Fallen e Angel mi avevano spaventata, pensavo fosse il genere a far schifo).

Nella vita di Nora, Patch ci arriva come un fulmine.
Lei è una ragazza forte, vive ancora il lutto di suo padre.
È ironica, irriverente e irresistibile.
Peccato che debba essere uccisa.

Patch è un duro.
Gioca a biliardo, d'azzardo, ed è un angelo caduto.
Impertinente e sfacciato,
si prende gioco di Nora, pur difendendola
nel momento del bisogno.
Ma un angelo caduto non può portare niente di buono.

Nora detesta Patch, soprattutto da quando è il suo nuovo vicino di banco e non perde occasione per metterla in imbarazzo flirtando apertamente con lei.
Per quanto cerchi di tenerlo lontano, inevitabilmente ne viene attratta, quasi fosse una calamita.

Vee, la migliore amica di Nora, è bella è formosa, attratta dai bei ragazzi come Patch, ma chissà come anche lei non si fida pienamente di lui.
Quando Nora scopre che il suo fascicolo, a scuola, è vuoto un sospetto comincia a farsi strada dentro di lei: chi è Patch e perché non ci sono informazioni su di lui?

Inizia così, per Nora, una ricerca disperata sul passato di Patch, ma a questa ricerca si intrecciano fatti apparentemente inspiegabili: prima un incidente causato da un uomo con un passamontagna le fa credere di aver quasi distrutto la macchina di Vee, cosa che non risulta poi essere vera, ma soprattutto l'aggressione a Vee. 

Incapaci di riconoscere l'aggressore, Vee e Nora cominciano ad avere dubbi su qualcuno e, inevitabilmente, Patch fa parte di questa lista. Intanto Nora inizia a capire che quello che prova per Patch non è propriamente odio, quanto più attrazione.

Il passato di Patch prende vita anche per Nora così, dopo aver capito che lui è un angelo caduto, scopre pian piano le dinamiche dell'Aldilà, ovvero chi sono gli angeli e chi sono gli angeli caduti. Per sbaglio, si ritrova in un ricordo di Patch: una donna gli dice che può salvarsi dalla sua condizione di angelo caduto.

Da qui in poi la vita di Nora prende una piega ancora più oscura, mentre Patch fa i conti con il suo passato e capisce che Nora è qualcosa di più di una semplice pedina. Tutti i personaggi del libro si riveleranno per quello che sono davvero, lasciandoci con un finale in parte inaspettato.

Forse dare il massimo è esagerato, ora sono emotivamente condizionata dal secondo libro, però vi posso assicurare che non potrebbe essere meno di 4.5/5. Mi è piaciuto per quel poco di caratterizzazione che ha dato ai personaggi. 

Non aspettatevi sdolcinatezze, ma neanche scene di sesso da censurare. Questo libro è una sorta di mix, per questo riesce a dare questo "senso di equilibrio" che non ti fa imbestialire e lanciare il libro contro il muro perché il libro parla solo di baci e amore e non ha un minimo di trama (come ad esempio Angel), anzi, ti mette sempre in condizione di chiederti "e ora cosa succederà?".

domenica 5 febbraio 2012

Recensione: Everlost di Neal Shusterman

Titolo: Everlost
Autore: Neal Shusterman
Editore: Piemme
Pagine: 330 pag.
Collana: Freeway
ISBN: 

Trama: Nick sta andando al matrimonio del cugino quando la Mercedes del padre va a schiantarsi contro la Toyota sulla quale viaggia Allie, in quel momento impegnata a discutere con i genitori sul volume della musica che sta ascoltando. Molto tempo dopo, che per Nick e Allie dura solo un attimo, i due si risvegliano. Sono morti, eppure sono rimasti qui, nel mondo. Il mondo, pero, non si accorge più di loro. Per un motivo sconosciuto sono rimasti incastrati fra la vita e la morte,in quella specie di limbo che si chiama Everlost. È pericoloso, è spaventoso ma non è disabitato. Molti altri vivono, se così si può dire, in quella sospensione del tempo e del giudizio, ma nessuno di loro è adulto. A Everlost ci sono solo ragazzi, tutti cristallizzati nell'attimo in cui sono morti. Stessi vestiti, stesse abitudini, stesso linguaggio. Stessa angoscia, almeno all'inizio. Poi l'abitudine prende il sopravvento e tutti si rassegnano a perdere la memoria del proprio passato. Ci si dimentica della propria famiglia, dei propri amici; persino del proprio nome. Tutti gli abitanti di Everlost si rassegnano e dimenticano. Tutti, tranne due.


Voto: 4/5

La mia recensione:

Neal Shusterman aveva scritto un'altra serie.
Everlost era il primo libro.
Era stato tradotto in Italia, doveva essere mio.


Everlost e Unwind sono due libri completamente diversi. Unwind, infatti, è un 5/5 mentre Everlost non è abbastanza accattivante per raggiungere il massimo.
È un libro per bambini/ragazzini, nulla a che vedere con le tematiche toccate in Unwind. Si parla di morte, è vero, ma è un romanzo, potremmo dire, di formazione. 

Allie non si era accorta di essere morta.
Una volta presa coscienza, decide di tornare a casa.
"È rischioso" le dicono tutti. Allie non ha paura.
Allie è forte.

Nick muore a quattordici anni, in un incidente stradale.
Porta con sé Allie, una perfetta sconosciuta, sua coetanea.
Nick non credeva di dover morire per innamorarsi.
Nick non credeva che per smettere di essere vigliacchi,
si dovesse superare la prova più difficile.

Il McGill è il cattivo dei cattivi. A Everlost i mostri non mancano,
il McGill è il peggiore di tutti. Con i suoi capelli unti e gli occhi sporgenti,
spaventa tutti i bambini di Everlost, bambini che la dolce Mary Torralta,
cerca di salvare e mantiene con sé, in uno dei palazzi delle Torri Gemelle.

Everlost lo si raggiunge solo morendo. È un finto aldilà, è il posto in cui si finisce se "non si arriva dove si doveva arrivare". Non tutti finiscono a Everlost, però. Solo i bambini ci possono finire, non si è mai visto un diciassettenne a Everlost, o tutti gli oggetti che sono stati amati nel mondo vivo. 

A Everlost, Nick e Allie, ci finiscono dopo un incidente. Hanno quattordici anni, sono già grandi rispetto a molti altri, e vengono accolti da Leaf, così rinominato da Allie perché lui non ricordava il suo nome, che li accoglie nella propria foresta.

La Foresta di Leaf appartiene a Everlost. Qualcuno, nel mondo vivo, doveva averla davvero amata se era finita lì. Leaf sono anni che ci vive. Nick e Allie, però, non riescono a sopportare passivamente la propria non-vita, così Allie decide di tornare a casa dai suoi genitori. Impresa quasi impossibile.

Allie si accorge di essere morta quando un pullman le passa attraverso. Nick lo apprende guardandola. Il problema di vivere a Everlost, però, è che non si può interferire con il mondo vivo, perciò se non si è in una zona appartenente a Everlost, si sprofonda. Giù fino in fondo, giù fino al centro della Terra.

Everlost nasconde tante insidie, prime tra tutti i mostri. Il McGill è il più cattivo di tutti, quello che non ha pietà per nessuno. Mary Torralta dedica la sua non-vita a prendersi cura dei bambini finiti a Everlost, cercando di dar loro un mondo alternativo a quello dei vivi: Mary vive nelle Torri Gemelle e ogni piano offre qualcosa di diverso ai bambini. Ci sono i giochi finiti per caso a Everlost e così anche i videogiochi e i dolci, anche se quest'ultimi sono estremamente rari.

Allie e Nick vengono accolti da Mary nella sua Torre, contro il volere di Allie che accetta comunque: sempre meglio che sprofondare da qualche parte cercando di tornare a casa. La ribellione di Allie, però, suscita reazioni a catena: convinta di riuscire a "fregare" Mary, mette nei guai Nick e Leaf, che finiscono dritti dritti dal McGill.

Decisa ad aiutare i suoi amici, Allie affronta il McGill. Allie l'Esclusa, con l'unico obiettivo di liberare Nick e Leaf, scoprirà i segreti del passato del McGill e di Mary Torralta, in un finale che sorprenderà tutti e che lascerà libero spazio al secondo libro, Everwild.

Purtroppo Everwild non è stato tradotto in Italia, mentre in america la trilogia è stata completata (Everlost, Everwild, Everfound). Sono contenta, dopotutto, di averlo letto. Non mi convinceva granché all'inizio, lo ammetto, ma la fine è stata carina e mi piacerebbe sapere come va a finire. Il romanzo è un po' lento, le cose succedono dopo pagine e pagine e vengono ripetuti sempre gli stessi concetti, ma siccome è un romanzo d'avventura, alla fine si avrà l'avventura.

Il libro ha molteplici messaggi. Alla fine i buoni saranno cattivi e i cattivi saranno i buoni. Le apparenze non saranno più importanti e tutti i personaggi cercheranno il proprio posto all'interno di Everlost, con la speranza di "andare oltre" e raggiungere "il posto che dovevano raggiungere". 

Ero convinta che sarebbe stato un 3/5, nulla più, però non so cosa mi abbia convinta a cambiare idea. Il finale mette in un certo senso i brividi, perché neanche la morte mette freno agli inganni. Lo consiglio? Se state cercando una lettura adulta, profonda e che vi lasci qualcosa di veramente forte dentro: no. Se state cercando un libro spensierato, che vi faccia viaggiare in un mondo alternativo, quasi fantastico, in cui vorrete tornare bambini, beh, cosa aspettate?

giovedì 5 gennaio 2012

Recensione: E finalmente ti dirò addio di Lauren Oliver

Titolo: E finalmente ti dirò addio
Autore: Lauren Oliver
Editore: Piemme
Pagine: 520 pag.
Collana: FREEWAY
ISBN: 9788856610031

Trama: Samantha Kingston ha tutto quello che un'adolescente potrebbe desiderare: il ragazzo più bello della scuola, tre amiche fantastiche, un'incredibile popolarità. Quel venerdì 12 febbraio si preannuncia come un altro giorno perfetto nella sua meravigliosa vita. Invece non andrà così, perché quella sera Sam morirà. Tornando con le sue amiche in macchina da una festa avrà un incidente. La mattina seguente, però, la ragazza si risveglia misteriosamente nel suo letto ed è ancora il 12 febbraio. Sospesa fra la vita e la morte, Sam continua a rivivere quella sua ultima giornata. Ogni volta si comporterà in modo diverso, cercando disperatamente di evitare l'incidente che la farà morire. Ma riuscirà a uscire da quell'incubo solo quando capirà che non è per salvare se stessa che continua a tornare.


Voto: 2/5

La mia recensione:

Mi chiesi come rivivere
il giorno della propria morte.
Cosa avrei fatto io?
Come l'avrei accettato?

Mi spiace dire che il romanzo ha deluso le mie aspettative. Non è la prima volta con Lauren Oliver (presto anche la recensione di Delirium) e questo mi dispiace, soprattutto per la fama che è riuscita a conquistare e per le idee interessanti dei suoi romanzi.

Sam è una ragazza frivola. 
Ha una vita relativamente perfetta
 e non si lamenta di questo. 
Ha paura, però, che il suo "status da sfigata"
 in qualche modo possa tornare.

Kent era il miglior amico di Sam, quando era piccolo.
Lui è spontaneo, riesce ad essere sé stesso, con tanto di bombetta in testa.
Nonostante gli anni, però, il suo amore per Sam non è scomparso.

Juliet è il capro espiatorio di Sam e delle sue amiche.
Ogni giorno architettano un modo per umiliarla
e per metterla in imbarazzo.
Lei non ne può più.

La caratterizzazione dei personaggi c'è, per carità, ma non si può non odiare la protagonista sin dall'inizio.
L'intero romanzo è la ripetizione di uno stesso giorno, il 12 febbraio, il giorno dei cupidini. Quel giorno, Sam, si sveglia convinta che sia un grande giorno, che sia il suo giorno, per fare il grande passo con Rob, il suo fantastico fidanzato.
Abbigliamento succinto, colazione in macchina e la gara per il parcheggio "nella via delle quarte". Così comincia il primo 12 febbraio di Sam. 
La giornata va avanti, incontra Kent, così fastidioso con quella sua bombetta in testa e con quella sua cotta per Sam. La rosa di Rob con il suo Tvb non passa inosservata, così come quella praticamente perfetta di Kent, che come bigliettino ha un disegno a fumetti.

Sam continua la sua mattinata copiando ad un compito, saltando una lezione, scoprendo Alex e Anna Cartullo insieme al cinese. Scappa con Linsday per non farsi scoprire con la sigaretta tra le mani e si prepara per quella serata: dopo la festa di Kent, infatti, Sam è decisa a darsi a Rob. A pranzo, ovviamente, non si risparmia una battuta su Psyco, ovvero Juliet Sykes.

Nonostante le cose non vadano come aveva sperato (questa è la vita vera, cara Sam!), e dopo che Juliet Sykes le dà della stronza, si ritrova ad abbandonare la festa con Linsday, con una pioggia talmente fitta da non permettere di guidare come si deve. Nonostante Linsday sia una pessima autista, nonostante il brutto tempo, Sam e le sue amiche se ne vanno, per poi avere un misero incidente in cui Sam perderà la vita.

Diciamo che il primo giorno si sviluppa in questo modo. Moltiplicatelo per sette. Ogni mattina, lei si risveglia sempre nel suo letto ed è sempre il 12 febbraio, il giorno dei cupidini. Ogni giorno, prova a modificare qualcosa. Prova a saltare la festa, prova a rinunciare a qualcosa, ma ogni giorno lei continua a svegliarsi in quel letto. Alla fine le sarà chiaro che questo suo tornare non è per fare in modo che possa evitare la sua morte, piuttosto ha un compito da portare a termine: è un'altra la vita che deve salvare.

In tutto questo pandemonio, Sam si renderà conto delle cose che la sua morte (ma soprattutto la sua superficialità nella vita) le ha portato via. I rapporti con la sorellina, il distacco da Kent, un ragazzo esuberante, innamorato di lei che vuole solo il suo bene. Senza contare il rapporto dei genitori, la falsità di Linsday, la bassezza di Rob e la stupidità delle sue azioni sono alcune delle cose che le si paleseranno quando avrà acquistato la consapevolezza di sé stessa. Il settimo giorno, però, è decisa a salutare tutto.

Anche se alla fine Sam capisce chi è e che cosa ha fatto nella sua vita, non sono riuscita ad affezionarmi al personaggio. Per quanto sia stato caratterizzato bene, perché di elementi come Sam ne è pieno il mondo, non è riuscita a trovare la redenzione, per me. 

Per quanto possa essere scritto bene (anche la traduzione non è male), l'ho trovato molto, molto davvero molto ripetitivo. Lo so che era inevitabile per la riuscita dell'intera storia, ma alla fine ero davvero esasperata. Mi chiedevo quando sarebbe finito lo strazio. Purtroppo già dal secondo capitolo avevo capito quale fosse il compito di Sam ma lei era troppo concentrata su sé stessa per accorgersene. Ho letto di peggio, su questo non ci sono dubbi, ma il libro non mi ha entusiasmata. Avevo letto tante recensioni positive sul libro e, a questo punto, mi chiedo se il problema non sia io che probabilmente non l'ho capito. 

Non bocciamo del tutto la Oliver (in fondo mi dispiace molto), ma secondo me avrebbe potuto fare un po' meglio. Inutile dire che il messaggio che voleva lanciare con il romanzo l'ho colto e l'ho apprezzato, più del romanzo stesso. Su questo, approvo in pieno!