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domenica 19 maggio 2013

Recensione: Gregor di Suzanne Collins

Titolo: Gregor - la prima profezia
Autore: Suzanne Collins
Editore: Mondadori
Pagine: 324 pag.
Collana: I Grandi
ISBN: 9788804626459

Trama: Invece di passare l'estate a giocare con gli amici, Gregor si ritrova a gestire Boots, la sorellina di due anni, che parla come un alieno in miniatura. Un giorno, la piccola pestifera si tuffa oltre una grata e sparisce. Gregor si lancia all'inseguimento e finisce nel Sottomondo, un luogo straordinario e terribile, abitato da umani dalla pelle bianchissima e dagli occhi viola, che si sono anticamente rifugiati sottoterra per sfuggire a una persecuzione, e lì hanno creato un mondo parallelo, dove si vola in sella a pipistrelli giganti, ci si allea con gli scarafaggi e si combatte contro ragni e ratti bianchi... Gregor scopre che anche suo padre, scomparso qualche tempo prima, è disperso nel Sottomondo. Toccherà a lui cercarlo, sulle tracce di un'antica profezia...

Voto: 4/5

Ringrazio la casa editrice per avermi concesso una copia del libro

La mia recensione:

La prima cosa che mi sento di dire su questo libro è che è un libro per bambini. Bambini, ragazzini, chiamateli come volete, diciamo dai 10 ai 13 anni e ci tengo anche a ribadire che non c'entra assolutamente nulla con Hunger Games. Sono premesse doverose, perché ho parlato con diverse persone che non sapevano che Gregor fosse per bambini e non voglio che ci siano fraintendimenti.

Tutto sommato, però, Gregor mi è piaciuto un sacco. Nonostante i miei vent'anni, mi sono immedesimata benissimo nella storia e ho volato sui pipistrelli con i protagonisti, segno che le descrizioni e la scrittura fossero davvero azzeccati. Che la Collins fosse una sorta di genio, l'avevamo già capito da Hunger Games, ma con Gregor ha saputo dimostrare quanto sia abile con le parole.

Gregor è un bambino che un giorno, seguendo la sorellina di due anni, cade in un buco che lo fa comparire nel Sottomondo, in una sorta di "Viaggio al centro della Terra". Il piccolo protagonista, con la sorellina, si ritrovano proprio vicino al centro della Terra, dove gli scarafaggi portano in spalla gli umani e i pipistrelli sono l'unico mezzo per spostarsi.

Le regole del Sottomondo sono ferree, c'è un re, un regno e nessuna via d'uscita, come purtroppo dovrà constatare il piccolo Gregor. C'è però una profezia, la profezia del Grigio:

Due sopra, due sotto
di stirpe reale e nobili intenti
d'accordo con due alati,
due tessitori e due brulicanti.
Un rodente accanto,
uno perso più avanti.
E alla conta dei morti,
otto saranno i restanti.

Ed è così che Gregor si troverà davanti ad un bivio: è davvero lui il protagonista della profezia del Grigio? Riuscirà a salvare il regno e liberarlo dai ratti o tornerà nel sopramondo?

Non posso dargli il massimo perché effettivamente è troppo infantile perché mi ci possa appassionare così tanto, ma è stata una lettura piacevolissima e che consiglio a tutti i lettori che amano le storie per i piccoli. È un'avventura, è scorrevole e non occupa molto impegno. 


martedì 20 novembre 2012

Tag: libri e stati d'animo

Ciao followers! Dopo "i sette peccati capitali della lettura" torno con un altro "tag" preso sempre da you tube. Cosa sono questi tag? Sostanzialmente sono dei "giochi" che coloro che hanno un canale you tube, o un blog di recensione libri, fanno per svelare qualcosa di sé attraverso metodi alternativi. Ebbene, questa volta il video l'ho preso dal canale BookLovers1 e potete trovarlo qui. Lei lo ha tradotto dal canale di LittleBookOwl. In cosa consiste questa volta? Assegnerò un libro per ogni stato d'animo scelto da Beatrix e vi racconterò qualcosa legato a quel libro.

Felicità
Harry Potter - La saga


Perché felicità? Perché Harry Potter ha segnato le basi del mio carattere, delle mie credenze e di quello che ora mi aspetto dalle persone. Mi mette felicità perché la mia infanzia l'ho vissuta tra una pozione e un incantesimo. So che la mia lettera è stata persa, ma so che c'è qualcosa di magico tra di noi.
Harry Potter mi trasmette felicità perché mi ricorda che sognare non fa mai male.

Tristezza
La solitudine dei numeri primi - Paolo Giordano


Può sembrare una scelta banale, molti non hanno neanche apprezzato questo libro, ma io ricordo un'enorme tristezza. Tristezza perché la fine della storia è una fine umana, una fine in linea con i personaggi e con il loro carattere, nonché con la metafora dei numeri primi. L'ho amato ma non so se lo rileggerò. Di tutte le vicende tra Alice e Mattia, non potrò mai dimenticare quella del tatuaggio. Non so spiegarmi, questo libro è dolceamaro, tutto qui.

Rabbia
La saga di Twilight - Stephenie Meyer


Oh sì, questa saga mi fa arrabbiare parecchio, lo ammetto. All'inizio, quando ancora ero una quindicenne sola (o.O) fu amore a prima lettura, ma poi, quella venduta della Meyer, ha buttato tutto nell'immondizia con i suoi filmetti da quattro soldi. Insomma, ma cos'è Breaking Dawn? Ormai scriveva per cercare consensi, non perché amasse scrivere. Avrei preferito di gran lunga non averli mai letti.

Nostalgia
Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare - Luis Sepulveda


Oh :3 questo libro è quello che rappresenta i miei primi anni di scuola. Ci abituarono alla lettura leggendoci alcuni capitoli mezz'ora prima della fine della lezione. Ringrazio davvero tanto quelle maestre che ci costrinsero a chiudere gli occhi e ad immaginarci Zorba e Kengah alle prese con un'improbabile amicizia. La fine del libro mi fece piangere, lo ricordo, però rileggendolo, ho apprezzato molto la scelta dell'autore.
Se amiamo qualcuno, bisogna capire quando è ora di lasciarlo andare.

Paura
Hunger Games - Suzanne Collins


Sono consapevole di avergli dato 5/5, nonostante tutto mi sento obbligata a metterlo qui per quello che mi ha trasmesso. Ora, dopo chilometriche conversazioni con Isabella e altri fan della saga, non ho voglia di scrivervi un commento ultra iper filosofico su quello che mi ha dato il libro, piuttosto sulle angoscianti riflessioni che ne ha scaturito. Potremmo davvero, un giorno, arrivare a veder morire i nostri figli per diletto? Ma soprattutto, potremmo arrivare ad avere un nuovo despota che ci imponga di vederli morire.
La cosa che più mi inquieta è che l'unica risposta che mi viene in mente è proprio "Sì".
(Vi consiglio un film: L'Onda. Non vi dico né perché né per come, ma guardatelo appena potete).

Sorpresa
Unwind - Neal Shusterman


Unwind mi è piaciuto, davvero. È un distopico diverso dagli altri, angosciante ma avventuroso. Sorpresa perché la trama mi aveva attratta, ma non ci avrei scommesso più di tanto, invece Shusterman sa come non annoiare il lettore. Sorpresa perché in Unwind c'è la religione ed è considerata da un punto di vista folle (sì, parlo della Decima) dal momento che si tratta dei propri figli. Sorpresa perché si parla di uccidere volontariamente delle persone eppure viene considerato normale, in quanto "si utilizza ogni pezzo dei dividendi", neanche fossero maiali. Sorpresa perché ci ha proposto un mondo a cui non avrei mai pensato.

Delusione
La trilogia di Brutti - Scott Westerfeld


Questa trilogia mi ha davvero delusa, l'ho scritto anche nelle mie recensioni. Mi ha delusa perché speravo in un distopico diverso, che parlasse sì della bellezza, ma ne desse un significato più profondo, più angoscioso, mentre Tally in fondo se la vive fin troppo bene rispetto a Tris di Divergent o Katniss di Hunger Games. Insomma, alla fine avrebbe potuto fare un po' meglio. La trama c'era, ma per come l'ha sviluppata, ha perso consistenza, soprattutto in Perfetti (l'ultimo) in cui c'è un susseguirsi di vicissitudini che fanno sorridere e invece non avrebbero dovuto avere questo effetto. 

Angoscia
Proibito - Tabitha Suzuma


Non voglio soffermarmi su questo libro, potete leggere la mia recensione per capire cosa ha significato per me. Inutile dire che è uno dei miei libri preferiti, nonostante i tanti difetti che ha. Angosciante dal primo all'ultimo capitolo, soprattutto per gli stati d'animo di Lochan che ogni tanto ho provato io stessa. Insomma, un amore incondizionato.

Confusione
Tatuaje - Ana Alonso, Javier Pelegrin


Io non ho capito niente di questo libro. È assurdo, quasi 500 pagine di romanzo e non ho capito cosa volessero scrivere gli autori. Più confusa di così, non si poteva essere. Come ho scritto nella recensione, c'erano anche frasi d'effetto che mi sono segnata, ma il resto? Una schifezza mi sembra brutto da dire, però un libro di un'utilità pari a zero. Boh, dovrebbero scriverne un altro per spiegare questo.

Vergogna
Se questo è un uomo - Primo Levi


Sembra banale ma non lo è. In realtà avrei potuto sceglierne un altro, ma l'argomento sarebbe stato lo stesso. Dopo aver visitato Auschwitz, qualsiasi libro sulla Shoa mi avrebbe fatto provare vergogna. E paura. E angoscia. E sorpresa. E delusione. E tutti quegli stati d'animo che sono negativi. E rabbia, tantissima rabbia.

Un finale un po' triste, ma queste erano le categorie. Quali sono i vostri libri? Lasciate un commento o linkatemi il vostro blog con il tag! :D

lunedì 20 agosto 2012

Tag: I sette peccati capitali della lettura

Ciao ragazzi!
Bene, senza troppi preamboli, vi dico di cosa sto parlando. Proprio poco fa, mi sono imbattuta in un video di  pennylane1202 su youtube, che ha fatto un videotag chiamato, appunto, "i sette peccati capitali della lettura". Comunque sia, il video originale era questo. Ho deciso di farlo anche io, ma siccome non ho un canale you tube, ve lo propongo qui sul blog!

Cominciamo subito!

Avarizia
Qual è il tuo libro più costoso? Qual è quello meno costoso?

Allora, il libro che in copertina ha il prezzo più alto è proprio Harry Potter e i doni della morte, che all'uscita costava ben 23,00€.
C'è da dire, però, che avendolo comprato in un centro commerciale, ho avuto lo sconto del 15%, mi pare, quindi l'ho pagato 19,55€. Questo, quindi, non lo rende davvero il libro più costoso ch'io abbia nella libreria. Lo diventa per pochi centesimi, quindi, Breaking Dawn di Stephenie Meyer, con un prezzo non scontato di 19,90€.
Il libro che, invece, ho pagato meno è stato Il demone, di Terry Brooks, che ho pagato 0,25€, nonostante il prezzo di copertina fosse di ben 8,40€. Io amo alla follia i libri usati, devo ammetterlo!

Ira
Con quale autore hai un rapporto di amore/odio?

Questa è proprio una bella domanda. Dopo averci pensato, sono in dubbio su diversi autori/autrici, ma ho scelto Zia Row. La amo perché Harry Potter è stato e continua ad essere il pilastro su cui si è basata la mia morale e il mio carattere (ma soprattutto il mio ragazzo ideale, che ovviamente è Ron xD). La odio perché trovo che si sia venduta in una maniera allucinante. Sia per la stesura degli ultimi libri che per la sua faccia che, giorno dopo giorno, si tira sempre di più. Speriamo non si spezzi!

Gola
Quale libro hai divorato e riletto in continuazione senza alcuna vergogna?


Difficile questa. Io detesto rileggere i libri a breve distanza. Non lo sopporto, mi annoia e non riesco a godermi davvero la storia, perché la conosco. Amo rileggerli dopo un po' di tempo, questo senza dubbio. Ebbene, sono solo due i libri che ho riletto più di una volta e, ahimé, mi sento monotona. Parliamo sempre delle stesse autrici, me ne rendo conto, ma sono i libri più vecchi che ho, prima leggevo solo quelli della biblioteca. Abbiamo Harry Potter e il prigioniero di Azkaban che devo aver letto più di quattro volte, inutile dire che è il mio preferito. Poi abbiamo L'ospite della Meyer, che mi fa sognare ogni volta. Per ultimo, lo metto perché ne sono affezionata, abbiamo Terza generazione di Melina Marchetta, libro che presi più volte in biblioteca, ma che ho trovato al mercatino al modico prezzo di 0,50€. Mi sono commossa, lo ammetto! Questo è stato il primo libro che lessi per ragazze e che mi convinse a continuare a leggere!

Pigrizia
Quale libro hai tralasciato o messo da parte per pigrizia?

Anche qui, ne abbiamo più di uno! Più per noia che per pigrizia, ammetto di aver mollato Intervista col vampiro, pur avendolo cominciato diverse volte, arrivo sempre allo stesso punto e lo metto da parte. Un altro libro che ho lasciato per pigrizia e perché avevo libri della biblioteca in scadenza, è stato Il ritratto di Dorian Grey. Per fortuna è mio, spero davvero di riprenderlo e, finalmente, finirlo.
Quello, però, che ho mollato per vera e propria pigrizia e non ho mai ripreso, è la raccolta completa de Le cronache di Narnia. Sebbene io ami alla follia quei libri, mi sono fermata al Viaggio del Veliero. Devo darmi una mossa!

Superbia
Di quale libro ti piace parlare per sembrare estremamente intellettuale?

Simpatica domanda! Beh, non saprei proprio, generalmente mi tengo sul vago, ma ultimamente, dopo un'assurda ricerca per la tesina d'esame di quinta superiore (ne parlo come se fosse passato un sacco di tempo, invece ho fato l'esame giusto un mese fa xD), diciamo che 1984 e Orwell li butto in una conversazione, giusto per spiegare cos'è il genere distopico (che il 90 percento delle persone che ho conosciuto non aveva idea di che cosa fosse). Quindi direi che è questo il libro!


Lussuria
Quali caratteristiche trovi più attraenti nei personaggi sia maschili che femminili?

Allora, per quanto riguarda i personaggi maschili, devono essere o estremamente gentili o assurdamente ironici. Per fare un esempio, Peeta e Gideon (Hunger Games e Trilogia delle Gemme) mi hanno conquistata per la loro gentilezza (Gideon tanto quanto) e per la loro educazione. Al contrario, Simon, Patch e Ron (Shadowhunters/TMI, Hush hush, Harry Potter) mi hanno colpita per la loro simpatia e l'ironia. Chi non vorrebbe un uomo/ragazzo che è capace di farci ridere?
Per quanto riguarda i personaggi femminili, amo quelle che non si piangono addosso. Quelle che sanno cosa vogliono e se lo vanno a prendere. Il mio carattere non è così, sarà per questo che adoro Hermione, Katniss, Tris e Renn (Hunger Games, Divergent e le Cronache dell'Era Oscura).

Invidia
Quale libro vorresti ricevere come regalo?


Sono troppi. Diciamo che per ora mi preme avere Città degli Angeli Caduti della Clare, però siccome mi hanno consigliato di aspettare l'uscita del quinto, forse mi farebbe piacere ricevere la trilogia degli Hunger Games. Oppure Matched, visto che ad ottobre uscirà Crossed. Non saprei, davvero!



E ora, se avete un blog fatelo anche voi, oppure rispondete qui sotto nei commenti! :D

martedì 8 maggio 2012

Prossime uscite: Maggio 2012


Eccoci qui con le prossime uscite di questo mese 
(sono in ritardo di una settimana, me ne rendo conto!)
Questo mese usciranno libri che mi faranno perdere la testa!


Il primo che vi voglio segnalare è Memento, I sopravvissuti di Julianna Baggott, un romanzo distopico che ho conosciuto grazie a Isa e che non avrei mai creduto (ma sempre sperato) di poter vedere tradotto!

Editore: Giano
Prezzo: 17,00 €
Pagine: 448 pag.
Uscita: 24 maggio 2012
ISBN: 9788862511049
Trama: Pressia ricorda soltanto vagamente le Detonazioni o la sua vita di prima. Nel suo armadio, sul retro di un vecchio negozio di barbiere distrutto, dove vive con il nonno, pensa alla sua esistenza perduta, al mondo dei parchi divertimento, dei cinema, delle feste di compleanno, delle madri e dei padri... ridotto ormai a cenere e polvere, ferite, bruciature e corpi fusi, danneggiati. E ora che ha raggiunto l’età in cui deve consegnarsi alla milizia, per cominciare l’addestramento da soldato oppure per essere usata come bersaglio se giudicata troppo danneggiata, non può più fare finta di essere bambina. Pressia ora è in fuga.
Ci sono anche quelli che sono scampati all’apocalisse senza ferite. I Puri. Vivono al sicuro all'interno della Sfera, che protegge i loro corpi sani. Eppure Partridge, figlio di uno degli uomini più influenti della Sfera, si sente isolato. Solo. Diverso. Anche lui pensa a ciò che ha perso. La sua è una famiglia distrutta. Il padre è emotivamente distante, il fratello si è suicidato, la madre non è riuscita a mettersi in salvo. L’ordine rigido all’interno della Sfera gli sta stretto e quando crede di intuire, da una frase sussurrata, che la madre potrebbe ancora essere viva, rischia la vita per fuggire.


Muses di Francesco Falconi 

Editore: Mondadori
Prezzo: 18,00 €
Pagine: 320 pag.
Uscita: 15 maggio 2012
ISBN: 9788804620297
Trama: Alice ha ucciso il suo ex ragazzo, ma non lo sa. Canta nel gruppo dei Blood Tears ma non conosce la natura del dono che ha ereditato dalla sua vera madre. E nemmeno la sua forza devastante, capace di manipolare il pensiero e di uccidere. Una società segreta vuole la sua morte e per farlo è pronta a compiere qualsiasi crimine. Questo perché Alice è una delle discendenti delle nove muse.


Il canto della rivolta di Suzanne Collins

Editore: Mondadori
Prezzo: 17,00 €
Pagine: 432 pag.
Uscita: 15 maggio 2012
ISBN: 9788804621881
Trama: Contro ogni previsione, Katniss Everdeen è sopravvissuta all'Arena degli Hunger Games. Due volte. Ora vive in una bella casa, nel Distretto 12, con sua madre e la sorella Prim. E sta per sposarsi. Sarà una cerimonia bellissima, e Katniss indosserà un abito meraviglioso. Sembra un sogno. Invece è un incubo. Katniss è in pericolo. E con lei tutti coloro a cui vuole bene. Tutti coloro che le sono vicini. Tutti gli abitanti del Distretto. Perché la sua ultima vittoria ha offeso le alte sfere, a Capitol City. E il presidente Snow ha giurato vendetta. Comincia la guerra. Quella vera. Al cui confronto l'Arena sembrerà una passeggiata.
Qui la mia recensione

Colazione da Darcy di Ali McNamara

Editore: Newton&Compton
Prezzo: 9,90 €
Pagine: 375 pag.
Uscita: 3 maggio 2012
ISBN: 9788854137622
Trama: Quando Darcy McCall perde l’adorata zia Molly, l’ultima cosa che si aspetta è di ricevere in eredità un’isoletta in mezzo al mare. Secondo le ultime volontà della donna, però, per entrarne in possesso, Darcy dovrà trascorrere almeno dodici mesi sull’isola di Tara, al largo delle coste occidentali dell’Irlanda. Una bella sfida, non c’è che dire, per una come lei, abituata alla frenetica vita londinese. Ma forse un cambiamento è proprio ciò di cui Darcy ha bisogno, così, senza quasi rendersene conto, da un giorno all’altro si ritrova a dover dire addio alle amate scarpe con il tacco per indossare un paio di orribili stivali. Adattarsi alla spartana vita dell’isola sarà un’impresa tutt’altro che facile, ma nel ristorantino appena aperto, tra una tazza di tè e i biscotti fatti in casa, Darcy scoprirà che l’isola ha molto da offrire… E dopo le difficoltà iniziali, il calore e l’affetto della piccola comunità di Tara finiranno per conquistare anche la mondana Darcy. Nuovi amici e forse un nuovo amore l’attendono dietro l’angolo: chi, tra l’affascinante Conor e il testardo Dermot, saprà far battere il suo cuore?

domenica 12 febbraio 2012

Recensione: Mockingjay di Suzanne Collins

Attenzione: la trama svela alcuni contenuti del primo romanzo "Hunger Games" e del secondo romanzo "La ragazza di fuoco".

Titolo: Mockingjay
Autore: Suzanne Collins
Editore: Scholastic Press
Pagine: 400 pag.
ISBN: 9780439023511

Trama: Contro ogni previsione, Katniss Everdeen è sopravvissuta ai Giochi due volte. Ma adesso che è fuori dalla sanguinosa Arena, non è ancora al sicuro. Capitol City (Presidente Snow) è arrabbiato. Capitol City vuole vendetta. Chi credono debba pagare per i disordini scatenatisi? Katniss. Quel che è peggio è che il Presidente Snow ha dichiarato che nessuno è fuori pericolo. Non la famiglia di Katniss, non i suoi amici, non i cittadini del Distretto 12. Potente e inquietante, il libro finale dell'innovativa trilogia di Suzanne Collins pare sia uno dei libri più discusso dell'anno.


Traduzione della trama fornita da Amazon.com

Voto: 5/5



La mia recensione:

Se non fosse stato per la traduzione
di Isabella, avrei rischiato 
un trauma post "la ragazza di fuoco".

Non ho idea di quale potrà essere il titolo italiano per questo libro, perciò mantengo le informazioni originali. La Mondadori aveva fissato come data di uscita del terzo libro "primavera 2012", in contemporanea all'uscita del film, ma a quanto pare bisognerà aspettare l'autunno.
Nel caso non riusciste ad aspettare, mi permetto di consigliarvi la traduzione amatoriale (ma veramente ben fatta!) di Isabella (è sempre lei, From a Book Lover!).

Katniss sceglie di visitare il Distretto 12. Non c'è più nulla, solo distruzione e morte. Prim e sua madre si sono salvate, la famiglia di Peeta no. 
Katniss non ha idea di dove sia il suo compagno di Giochi, ma di certo non è con lei. Gale, al contrario, le sta costantemente vicino, tranne quando si deve occupare della guerra in corso: i vari disordini tra i Distretti, hanno portato Panem ad una vera e propria guerra civile.

Katniss è ricercata, ma viene trasferita insieme alla sua famiglia nel Distretto 13: come qualcuno aveva supposto, infatti, il distretto non era andato perduto, anzi, ma si era sviluppato nei sotterranei dell'intera zona. Sottoterra, una vera e propria città pulsa di vitalità, anche se è una vitalità soffocata. 

Le regole del Distretto 13 sono rigide: non si spreca cibo, si seguono degli orari ben precisi e ogni nucleo familiare ha la sua stanza. Ogni abitante dà il suo contributo nella società, ma Katniss è troppo debole psicologicamente per sottostare ad altre regole. Scopre che dietro a quello che è successo nell'Arena c'erano Haymitch e Finnick, in accordo con il Presidente Coin (presidente del Distretto 13). 

Inizia per Katniss una vera e propria Odissea. Viene utilizzata come simbolo per la propaganda dei Ribelli nei confronti di Capitol City. Si ritrova a dover recitare ancora il ruolo di "Mockingjay", per calmare le masse, per dar loro una speranza. Un giorno, però, Peeta viene intervistato da Caesar Flickermann, che chiede a Katniss di non seguire i ribelli perché una guerra porterebbe all'autodistruzione.

Katniss inizia così ad entrare in azione con una squadra speciale. Il suo arco tecnologico le dà la possibilità di aggiungere un tocco teatrale ad ogni spedizione.
Katniss ha un patto con il Presidente Coin: dovrà dare protezione a tutti gli ex partecipanti degli Hunger Games. Questo patto comprende il salvare Peeta e Annie. 

Ho deciso di non svelarvi più nulla. Sappiate solo che questo romanzo vi toglierà il fiato, vi farà piangere e maledire alcuni personaggi. Vi stritolerà le budella e vi darà il colpo di grazia nell'epilogo. Moriranno alcuni personaggi, innocenti e colpevoli, ma alla fine rimarrete con uno strano senso di vuoto.

I complimenti che si dovrebbero fare Suzanne Collins non sono quantificabili. Dà un'immagine precisa di cos'è la guerra e di come la si vive psicologicamente. Non si è limitata a scrivere la storia di una ragazza, ha raccontato la storia di un'intera società e un'ipotetico periodo storico. L'intera trilogia rimarrà nella mia memoria, con la speranza che tutto questo non accada mai, in futuro.



mercoledì 8 febbraio 2012

Recensione: La ragazza di fuoco di Suzanne Collins


 Attenzione: la trama svela alcuni contenuti del primo romanzo "Hunger Games".


Titolo: La ragazza di fuoco
Autore: Suzanne Collins
Editore: Mondadori
Pagine: 375 pag.
Collana: I Grandi
ISBN: 9788804603528

Trama: Non puoi rifiutarti di partecipare agli Hunger Games. Una volta scelto, il tuo destino è scritto. Dovrai lottare fino all'ultimo, persino uccidere per farcela. Katniss ha vinto. Ma è davvero salva? Dopo la settantaquattresima edizione degli Hunger Games, l'implacabile reality show che si svolge a Panem ogni anno, lei e Peeta sono, miracolosamente, ancora vivi. Katniss dovrebbe sentirsi sollevata, perfino felice. Dopotutto, è riuscita a tornare dalla sua famiglia e dall'amico di sempre, Gale. Invece nulla va come Katniss vorrebbe. Gale è freddo e la tiene a distanza. Peeta le volta le spalle. E in giro si mormora di una rivolta contro Capitol City, che Katniss e Peeta potrebbero avere contribuito a fomentare. La ragazza di fuoco è sconvolta: ha acceso una sommossa. Ora ha paura di non riuscire a spegnerla. E forse non vuole neppure farlo. Mentre si avvicina il momento in cui lei e Peeta dovranno passare da un distretto all'altro per il crudele Tour della Vittoria, la posta in gioco si fa sempre più alta. Se non riusciranno a dimostrare di essere perdutamente innamorati l'uno dell'altra, Katniss e Peeta rischiano di pagare con la vita...


Voto: 5/5



La mia recensione:

Hunger Games mi aveva lasciata senza fiato.
Dovevo leggere il continuo, dovevo sapere
cosa sarebbe successo a Panem.
Qual era il prezzo che Katniss avrebbe dovuto pagare?

Inutile dire che questo libro mi ha estasiata quanto il primo. Se prima si aveva una lotta contro la sopravvivenza, ora si ha una lotta contro la morte vera e propria.
La caratterizzazione dei personaggi si fa sentire come non mai: Katniss e Peeta sono cresciuti dopo gli Hunger Games, non tanto d'età quanto mentalmente.
Gale ha di nuovo la sua compagna di caccia, Prim sua sorella e Mrs Everdeen sua figlia. 
Il Presidente Snow, però, vuole fargliela pagare.

Kantiss e Peeta si trasferiscono al Villaggio dei Vincitori, in cui tutte le villette sono disabitate, tranne quella di Haymitch. Dopo la rivelazione di Katniss per quanto riguardava il suo comportamento nei confronti di Peeta, i loro rapporti non migliorano, anzi, si comportano come fossero due perfetti estranei.
Nonostante la ricchezza acquisita, Katniss non riesce a lasciare la caccia e a rinunciare alla possibilità di uscire dal Distretto 12, possibilmente con Gale. Katniss si rende conto di non poter più rimanere nel Distretto 12: qualcosa di troppo grosso si è scatenato con il suo gesto agli Hunger Games. Qualcuno, per quelle bacche, è morto per davvero.

Katniss propone a Gale di scappare nei boschi: lui, con spirito sovversivo, inizialmente accetta, ma cambia subito idea quando la sente pronunciare il nome di Peeta. Katniss, quindi, si trova smarrita, con il suo piano andato in fumo, ma con ancora la voglia di combattere. Proprio nel bosco incontra due donne che affermano qualcosa che scombussola tutte le sue certezze.

Katniss e Peeta sono costretti a partecipare al Tour della Vittoria, un giro di tutti i distretti di Panem in cui il popolo è costretto a congratularsi con i vincitori degli Hunger Games, colpevoli direttamente o indirettamente della morte di tutti gli altri partecipanti. Proprio durante il Tour, Katniss si rende conto che qualcosa non va: il popolo inizia a ribellarsi, pian piano.

Ma il Tour non è tutto. Il presidente Snow, per i 75esimi Hunger Games, annuncia che si terrà un'Edizione della Memoria: Katniss e tutti i vincitori delle edizioni precedenti (sempre un uomo e una donna) degli altri distretti, vengono costretti a rientrare nell'Arena. Per il dodicesimo distretto, però, si deve decidere tra Haymitch e Peeta.

Tornata a Capitol City, Katniss si rende conto che quella vita non le era mancata per niente. Neanche il lusso più sfrenato o tutte le comodità che il Capitol offre riescono a tranquillizzare il suo animo. Durante l'allenamento, Katniss ha modo di conoscere tutti gli altri partecipanti.

All'interno della nuova Arena, Katniss cambia tattica di gioco. Inizialmente decide di fare coppia solo con Peeta, ma ben presto allarga il suo gruppo di "fidati", rendendo l'intero gioco più interessante. Al contrario dell'anno precedente, Katniss non ha più come obiettivo quello di sopravvivere per Prim: è riuscita a darle quello che le serviva, ora l'obiettivo è salvare Peeta. 
Quando finalmente crede di aver capito come uscire dall'Arena, mettendo fine ai sanguinosi giochi che avevano mietuto abbastanza vittime, succede l'impensabile.

Questo libro è allo stesso livello del primo, anzi probabilmente lo supera anche, perciò non mi vergogno ad ammettere di averlo letto in un giorno solo (rinunciando a fare qualsiasi altra cosa!). Mi sono commossa e ho pianto più per la mancanza del seguito (che Mondadori non si è ancora deciso a pubblicare) che per la fine vera e propria. La profondità psicologica di questa serie è devastante: mette in moto un processo di autoanalisi che non è assolutamente premeditato.

Vi ricordo che Hunger Games è una serie che racconta di una guerra, perciò non aspettatevi un romanzo a sfondo romantico o un'avventura fantasy. La ragazza di Fuoco, più di Hunger Games, inizia a delineare i contorni di una società che vuole ribellarsi e che è stufa dei soprusi del Presidente. 

Notevole. Utile. Da lasciarci il cuore.

lunedì 9 gennaio 2012

Recensione: Hunger Games di Suzanne Collins

Titolo: Hunger Games
Autore: Suzanne Collins
Editore: Mondadori
Pagine: 376 pag.
Collana: I GRANDI
ISBN: 9788804594109

Trama: Quando Katniss urla "Mi offro volontaria, mi offro volontaria come tributo!" sa di aver appena firmato la sua condanna a morte. È il giorno dell'estrazione dei partecipanti agli Hunger Games, un reality show organizzato ogni anno da Capitol City con una sola regola: uccidi o muori. Ognuno dei Distretti deve sorteggiare un ragazzo e una ragazza tra i 12 e i 18 anni che verrà gettato nell'Arena a combattere fino alla morte. Ne sopravvive uno solo, il più bravo, il più forte, ma anche quello che si conquista il pubblico, gli sponsor, l'audience. Katniss appartiene al Distretto 12, quello dei minatori, quello che gli Hunger Games li ha vinti solo due volte in 73 edizioni, e sa di aver poche possibilità di farcela. Ma si è offerta al posto di sua sorella minore e farà di tutto per tornare da lei. Da quando è nata ha lottato per vivere e lo farà anche questa volta. Nella sua squadra c'è anche Peeta, un ragazzo gentile che però non ha la stoffa per farcela. Lui è determinato a mantenere integri i propri sentimenti e dichiara davanti alle telecamere di essere innamorato di Katniss. Ma negli Hunger Games non esistono gli amici, non esistono gli affetti, non c'è spazio per l'amore. Bisogna saper scegliere e, soprattutto, per vincere bisogna saper perdere, rinunciare a tutto ciò che ti rende Uomo.

Voto 5/5


La mia recensione:

Mi chiesi se fosse possibile che i reality show,
un giorno, sarebbero potuti diventare 
un mezzo per soffocare le masse.
Poi ci pensai su. Lo stanno già facendo.


Se all'inizio il romanzo mi era apparso bello, ora credo di amarlo. Non è il libro che ti aspetti di leggere, non riesci nemmeno ad assaporarne in finale, perché intanto la tua mente è bloccata dalle descrizioni delle morti degli Hunger Games.

Katniss, da quando suo padre è morto,
ha sempre badato alla sorella e alla madre.
Il giorno della mietitura, perciò, non può trattenersi 
dall'offrirsi volontaria al posto di Prim.
Ma ancora non sa quello è il primo passo verso la distruzione.


Peeta è stato estratto durante la mietitura.
Nessuno si è offerto volontario al suo posto.
L'unica cosa che sa è che neanche sua madre è convinta
che lui possa farcela.
Il fatto che sia contro la ragazza di cui è innamorato, poi, spegne qualsiasi tentativo di speranza.

Gli Stati Uniti non esistono più. Al loro posto, c'è Panem, un unico Stato diviso in tredici distretti più Capitol City, anche se il tredicesimo distretto non esiste più. A capo di Panem troviamo il presidente Snow, un uomo senza scrupoli la cui principale attività è quella di farsi operare chirurgicamente per apparire più giovane.

Così, come ogni anno, vengono indetti gli Hunger Games: un cruento reality Show in cui 24 ragazzi (due per ogni distretto) tra i 12 e i 18 anni combattono per la sopravvivenza. Solo uno dei ventiquattro ragazzi può sopravvivere e quindi vincere il reality show.

L'obiettivo del reality show è quello di "punire" i distretti per ricordare loro che durante la ribellione, Capitol City era riuscito a reprimere gli attacchi e vincere la guerra. Un modo come un altro per umiliare i distretti sottomessi e costringerli a celebrare la morte dei loro giovani cittadini.

Nell'anno della settantaquattresima edizione degli Hunger Games, il tributo femminile del distretto 12 è Primrose Everdeen, 12 anni. Ma proprio mentre si dirige verso il palco, qualcuno grida "mi offro volontaria!".

Pronti per una nuova edizione, quindi, troviamo un silenzioso Peeta Mellark e un'intrepida ma sospettosa Katniss Everdeen. Si troveranno, poi, a dover fare coppia fissa durante gli allenamenti, fino al giorno dell'intervista.

Peeta confida alle telecamere che è innamorato di Katniss, cosa che la sorprende e la rende ancora più sospettosa nei suoi confronti. Haymitch, il loro mentore, non l'aveva avvertita di quella subdola mossa. Il suo obiettivo, ora, è mantenere la promessa fatta a Prim e vincere gli Hunger Games. Non capisce, però, che Peeta ha appena fatto in modo che i riflettori siano puntati su di loro.

Ricevuti i voti per le loro abilità grazie agli strateghi, Peeta e Katniss inizieranno ad entrare davvero nell'ottica del reality show, capendo che presto o tardi, diventeranno gli assassini di innocenti adolescenti. Ammesso che sopravvivano.

Nel momento in cui si troverà nell'Arena, Katniss avrà a che fare con la rabbia degli altri concorrenti, soprattutto dei Favoriti (i concorrenti dei primi distretti, preparati sin da piccoli agli Hunger Games), con il tradimento di Peeta, con l'aiuto di Rue e con un muro infuocato degli strateghi.

L'intero romanzo non permette che lo si lasci neanche per una breve sosta e, lo dico per esperienza, dover fare altro mentre si legge, vi farà venire una crisi di nervi (nel migliore dei casi). Il libro scorre veloce, è ben scritto, forse alcune traduzioni sono forzate, ma è talmente vero e vivo che non ti accorgi di essere nell'Arena con Katniss, mentre guardi i volti dei morti nel cielo.

Le descrizioni sono impeccabili, i personaggi ben strutturati e reali, permettono di entrare completamente nella storia e vi faranno pregare per avere subito il seguito (che è già stato pubblicato). In un finale che sembra tranquillo, si nasconde un'inquietante verità che si scoprirà solamente nel secondo romanzo.


Primo di una meravigliosa trilogia, Hunger Games presto sarà adattato al grande schermo. Niente, però, potrà emulare le emozioni provate leggendo il libro che vi entrerà dentro e vi costringerà a porvi delle domande su voi stessi, ma soprattutto su ciò che vi circonda.


Alla fine, però, avrete l'inquietante sensazione di aver seguito gli Hunger Games con la stessa fame con cui Capitol City attendeva una nuova edizione del reality show. Perciò, alla fine, chiedetevi se tutti noi siamo davvero quello che crediamo di essere o se, in fondo, c'è una parte talmente perversa che ci spinge ad essere spettatori volontari di una morte altrui.


Se fosse possibile, questo libro sarebbe un 10/5. 

lunedì 19 dicembre 2011

From the Library #1


Ecco a voi la prima rubrica del blog! ;)

Ogni tanto (anche se ultimamente dovrei dire MOLTO SPESSO), mi capita di prendere i libri in biblioteca (o nelle biblioteche della provincia di Torino), così ho deciso di creare una rubrica apposta per i libri presi in biblioteca.

Per questa prima rubrica, vi mostro i 4 libri che attualmente sono caricati nel mio profilo della biblioteca:


Unwind - La divisione - di Neal Shusterman


E finalmente ti dirò addio - di Lauren Oliver 


Hunger Games - di Suzanne Collins


Matched - di Ally Condie

Dire che sono entusiasta di poter leggere questi libri, è davvero un eufemismo. Li attendevo, li desideravo e finalmente li ho! Non posso far altro che ringraziare la biblioteca che ci dà la possibilità di leggere in qualsiasi momento.

E voi? Prendete mai libri dalla biblioteca?